Contenuto sponsorizzato
Trento
12 febbraio | 13:24

La Provincia di Trento vuole abbattere i cormorani per proteggere la trota marmorata, Lndc contraria: ''Adottare sistemi di prevenzione e dissuasione''

La Pat ha deciso di rendere più efficace l'azione di tutela e consentire di avvicinarsi, se necessario, al limite massimo di abbattimenti di 120 capi l'anno. Lndc: ''La protezione di una specie non può avvenire a scapito di un’altra''

La Provincia di Trento vuole abbattere i cormorani per proteggere la trota marmorata
di Redazione

TRENTO. Proteggere le trote abbattendo i cormorani? L'idea della Provincia di Trento non convince proprio tutti e la Lega nazionale difesa del cane interviene chiedendo che si percorrano altre strade. ''Pur comprendendo l’importanza della tutela della trota marmorata e degli ecosistemi fluviali, non possiamo che dirci contrari alla scelta di ricorrere all’uccisione dei cormorani come strumento di gestione della fauna. Si tratta, come sempre accade, di una risposta semplicistica a un problema complesso, senza intervenire sulle reali cause degli squilibri ambientali, spesso legate al degrado degli habitat, alle alterazioni antropiche dei corsi d’acqua e alla pressione esercitata dalle attività umane”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

 

"Il nuovo Piano - spiegava a il Dolomiti l'assessore competente Failoni - introduce alcuni adeguamenti importanti proprio per rendere più efficace l’azione di tutela e consentire, quando necessario, di avvicinarsi al limite massimo complessivo di 120 capi previsto annualmente, soglia che negli ultimi anni non è mai stata raggiunta. L’amministrazione  provinciale continua a investire nella salvaguardia degli ecosistemi acquatici e della trota marmorata: senza un’azione equilibrata anche sui predatori, questi sforzi rischiano però di essere vanificati. L’obiettivo resta quello di intervenire in modo selettivo e proporzionato, garantendo la conservazione di una specie identitaria del Trentino".

 

La Lndc, però, spiega che i cormorani sono parte integrante dell’ecosistema e svolgono un ruolo naturale nelle dinamiche ambientali. ''Individuare in loro i principali responsabili della riduzione della trota marmorata e autorizzarne l’abbattimento significa adottare un approccio che non tiene adeguatamente conto della complessità ecologica - aggiungono - e che, ancora una volta, vede la fauna selvatica solo come un problema da eliminare''.

 

Lndc chiede che l’opzione dell’abbattimento venga esclusa e che si investa invece in interventi strutturali e scientificamente fondati, a partire da un monitoraggio ecologico trasparente e continuo e dall’applicazione di sistemi di prevenzione e dissuasione non letali. Solo attraverso una gestione integrata e rispettosa della biodiversità è possibile tutelare davvero tutte le specie coinvolte senza alimentare una cultura della contrapposizione tra animali.

 

La protezione di una specie non può avvenire a scapito di un’altra. Una società che si definisce civile deve saper trovare soluzioni equilibrate, che mettano al centro la convivenza e la salvaguardia della vita in tutte le sue forme”, conclude Rosati.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 23 settembre | 20:39
Dai secessionisti sudtirolesi a Vannacci, il giornalista Paolo Berizzi spiega perché la storia rischia di ripetersi
Cronaca
| 23 settembre | 20:00
L'artigiana Lara Ferroni, titolare del laboratorio 'Lara Creazioni', racconta la scelta di aprire il suo laboratorio e di dedicarsi alla passione [...]
Cronaca
| 23 settembre | 19:06
A lanciare l'allarme altri escursionisti che hanno notato il corpo dell'escursionista, il personale medico non ha potuto far altro che constatarne [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato