Abbattere i cormorani, in Trentino arriva il corso per l'abilitazione dei cacciatori: “Quattro ore di lezione, partecipazione gratuita”
Le iscrizioni sono aperte fino al 30 aprile 2026, dice la Provincia, che sottolinea come il controllo possa essere effettuato “da cacciatori in possesso di una specifica abilitazione, ottenuta partecipando al corso di formazione apposito”

TRENTO. Corso per l'abilitazione al controllo del cormorano: aperte fino al 30 aprile le iscrizioni in Trentino. A riferirlo è la Provincia di Trento, che sottolinea come il cormorano sia “tra i principali predatori che mettono a rischio la sopravvivenza della trota marmorata, specie autoctona di elevato valore naturalistico e inserita tra quelle di interesse comunitario”.
Il nuovo piano provinciale di controllo, dicono le autorità, è stato approvato a febbraio dalla Giunta provinciale e prevede appunto che il controllo possa essere effettuato da cacciatori in possesso di una specifica abilitazione, ottenuta partecipando a un apposito corso di formazione. La partecipazione al corso è gratuita e le domande vanno compilate online.
“Per l'organizzazione del corso – scrive la Pat – il Servizio faunistico si avvale dell'Accademia ambiente foreste e fauna del Trentino, la Scuola di formazione permanente nelle materie ambientali, forestali e faunistiche della Provincia, incardinata nella Fondazione Edmund Mach. Il percorso formativo prevede 4 ore di lezione frontale in presenza. Le lezioni si svolgeranno nella sede dell'Accademia ambiente foreste e fauna del Trentino a Mezzolombardo e, in base al numero e provenienza dei partecipanti, in altre sedi sul territorio provinciale”.
Per accedere al corso, continuano le autorità, è necessario essere in possesso del permesso annuale di cacciatore di diritto o aggregato in una riserva di caccia della Provincia di Trento, ed aver esercitato l'attività venatoria sul territorio provinciale per un periodo minimo di tre anni, anche non consecutivi. È altresì necessario, scrive la Provincia, non essere incorsi negli ultimi tre anni di esercizio dell'attività venatoria in trasgressioni, accertate con provvedimento definitivo.












