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| 14 nov 2022 | 18:12

Aggredito da un cinghiale perde gamba e braccio, Coldiretti: “E' la punta dell'iceberg di una situazione fuori controllo”

La Coldiretti è intervenuta dopo la terribile aggressione subita la scorsa settimana da un 92enne a San Giovanni del Dosso, nella campagna Mantovana, dove l'uomo è stato aggredito violentemente da un cinghiale che gli ha causato ferite tanto gravi da portare all'amputazione del braccio destro e di parte della gamba sinistra: “Servono interventi mirati e su larga scala per ridurre la minaccia dei cinghiali”

Aggredito da un cinghiale perde gamba e braccio, Coldiretti: “E' la punta dell'iceberg di una situazione fuori controllo”
di Redazione

TRENTO. “Il dramma dell'anziano in fin di vita per l'attacco di un cinghiale è la punta dell'iceberg di una situazione fuori controllo con una escalation di danni, aggressione e incidenti stradali”. Sono queste le parole della Coldiretti dopo la terribile aggressione subita la settimana scorsa da un anziano nel territorio di San Giovanni del Dosso, nella campagna Mantovana (Qui Articolo), dove l'uomo è stato aggredito violentemente da un cinghiale che gli ha causato ferite che hanno portato all'amputazione del braccio destro e di parte della gamba sinistra.

 

“I cinghiali – dice l'associazione – si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle, causato incidenti stradali e razzolano tra i rifiuti con evidenti rischi per la salute”. La situazione secondo Coldiretti “è diventata insostenibile in città e nelle campagne”, con danni economici alle produzioni agricole, ma il problema è che in questo contesto “viene compromesso anche l'equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale”.

 

Per Coldiretti “il 69% degli italiani ritiene che i cinghiali siano troppo numerosi mentre c'è addirittura un 58% che li considera una vera e propria minaccia per la popolazione, oltre che un serio problema per le coltivazioni e per l'equilibrio ambientale, come pensa il 75% degli intervistati. Il risultato è che oltre 6 italiani su 10 (62%) ne hanno paura e quasi la metà (48%) non prenderebbe addirittura casa in una zona infestata dai cinghiali”.

 

In questo situazione quindi l'associazione ritiene necessari “interventi mirati e su larga scala per ridurre la minaccia dei cinghiali a livello nazionale".

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