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Trento
24 ottobre | 13:17

Inquinamento, ripartono le limitazioni al traffico: ecco le fasce orarie e le strade con i divieti. Multe per i trasgressori

L’obiettivo dell’ordinanza è quello di invitare la popolazione a usare il meno possibile l’automobile per la mobilità urbana e a privilegiare l’uso del mezzo pubblico: divieto di circolazione di tutti i veicoli Euro 0, i veicoli diesel Euro 1, Euro 2 e Euro 3

di Redazione

TRENTO. Stamane il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha firmato l’ordinanza per attuare il piano di tutela della qualità dell’aria adottato dalla Giunta provinciale. Le limitazioni sono le stesse dell’anno scorso: divieto di circolazione di tutti i veicoli Euro 0, i veicoli diesel Euro 1, Euro 2 e Euro 3, i motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 1, tutti i giorni feriali dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 10 e dalle ore 16 alle ore 19 nel periodo dall’1 novembre 2022 al 31 marzo 2023, mantenendo però la deroga al divieto per i mezzi adibiti al trasporto merci (categorie N1-N2-N3) diesel Euro 3, utilizzati per motivazioni di lavoro inerenti attività commerciali, imprenditoriali e artigianali, con le stesse modalità previste nell’ordinanza relativa al periodo invernale 2021-2022.

 

Sono esclusi dal divieto di transito tutta una serie di veicoli come stabilito per legge (QUI informazioni più dettagliate). Sono escluse dal divieto di transito le tutta una serie di strade comunali il cui elenco è reperibile sul sito del Comune

 

Inoltre le limitazioni sono estese ai seguenti tratti di strade di competenza provinciale all’interno del territorio comunale:

- Strada provinciale 204 Povo-Villazzano-Strada statale 47 (ovvero Via Tambosi, Via Valnigra, Via Castel di Pietrapiana, Via Dallafior, Via Mesiano, Strada della Valsugana);

Strada provinciale 131 2° tronco Maso Bolleri-Montevaccino (strada di collegamento tra Martignano e Montevaccino).

 

Il piano antismog resterà in vigore dal 1° novembre fino al 31 marzo 2023 con una serie di provvedimenti strutturali che hanno come obiettivo principale la riduzione delle emissioni di polveri fini e di ossidi di azoto. L’obiettivo dell’ordinanza è quello di invitare la popolazione a usare il meno possibile l’automobile per la mobilità urbana e a privilegiare l’uso dei mezzi pubblici, di altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale.

 

Negli impianti termici alimentati a gas naturale la temperatura degli ambienti non deve superare i 19 gradi, mentre per impianti con diversa alimentazione permane il limite dei 20 gradi, utilizzando solo le tipologie di combustibili previste dalla legge per una corretta combustione. L’ordinanza ricorda inoltre che vige il divieto di bruciare all'aperto i residui vegetali. Chi non rispetterà le prescrizioni sarà ovviamente sanzionato.

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