Se il riscaldamento è acceso le porte di bar, ristoranti e negozi devono restare chiuse, ecco l'ordinanza in vigore dal 27 dicembre al 31 marzo
Lo ha disposto il sindaco di Trento Franco Ianeselli. L'ordinanza ha come obiettivo quello di ridurre gli sprechi di energia e l'inquinamento atmosferico. Le porte dei locali possono essere aperte per il tempo necessario all’entrata e all’uscita delle persone, oppure per le operazioni di carico/scarico merci. Esclusi dall'obbligo i negozi che si trovano nei centri commerciali

TRENTO. Bar, ristoranti e negozi che hanno il riscaldamento accesso devono tenere chiuse le porte che si affacciano sull'esterno. Lo stabilisce l'ordinanza, disposta dal sindaco di Trento Franco Ianeselli e concordata con le associazioni di categoria, in vigore da domani, 27 dicembre, e fino al 31 marzo 2024 su tutto il territorio comunale.
L'ordinanza, che ricalca quella estiva che vieta di tenere aperte le porte in quei locali dove è in funzione l'aria condizionata, ha come obiettivo quello di ridurre gli sprechi di energia e l'inquinamento atmosferico.
Le porte dei locali possono essere aperte per il tempo necessario all’entrata e all’uscita delle persone, oppure per le operazioni di carico/scarico merci.
Sono esclusi dall'obbligo di tenere le porte chiuse quegli esercizi commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande le cui porte di accesso al pubblico non si affacciano direttamente all’esterno (ad esempio i negozi all’interno di centri commerciali) e quelli dotati di dispositivi che evitano la dispersione termica dall’interno, come le lame d’aria.


















