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| 05 mar 2022 | 18:01

Juan Carrito verrà trasferito, il Parco della Maiella: “Per la sua tutela, l'orso verrà portato temporaneamente in un'area faunistica interdetta al pubblico”

Da quando è uscito dalla sua tana un mese fa, dicono gli esperti del parco abruzzese le attività di monitoraggio hanno dovuto necessariamente rispondere ad una nuova fase: “La presenza dell’orso all'interno del centro abitato anche in pieno giorno, l'esclusiva e protratta alimentazione costituita da soli alimenti di origine antropica, l’assenza ormai consolidata di timore nei confronti dell’uomo e l’esibizione di comportamenti di interazione con i cani sono tra le variabili che hanno reso necessaria un'evoluzione gestionale immediata”

Juan Carrito verrà trasferito, il Parco della Maiella: “Per la sua tutela

ROCCARASO. Intervento “in emergenza” per tutelare Juan Carrito: l'orso 'dei social' di Roccaraso verrà trasferito temporaneamente dal Parco della Maiella all'area faunistica di Palena, che sarà interdetta all'accesso dei visitatori. A confermarlo è il Parco abruzzese in una nota nella quale si evidenzia come l'intervento sia necessario per tutelare il benessere dell'animale, molto confidente e spesso 'in visita' negli ambienti urbani. L'animale nel corso dei mesi era infatti diventato una presenza fissa nel paese, tra bevute alla fontana e, addirittura, una scorpacciata di biscotti all'interno di una pasticceria dopo aver sfondato la vetrina (Qui Articolo). Alla fine del 2021 Juan Carrito era stato portato in elicottero da Roccaraso in un luogo meno antropizzato per “indurre l'orso a modificare il proprio comportamento, fortemente condizionato dal cibo antropico e da un'estrema confidenza nei confronti delle persone” (Qui Articolo).

 

L'operazione, dice l'Ente, è in corso in queste ore a Roccaraso dopo “mesi di intensa attività di monitoraggio e dissuasione” e “in esito alle più recenti interlocuzioni con la Prefettura dell'Aquila e il sindaco di Roccaraso”. Come spiega il Parco della Maiella infatti: “Da quando l’orso è uscito dalla tana, un mese fa, le attività di monitoraggio e di gestione hanno dovuto necessariamente rispondere ad una nuova fase. La presenza dell’orso all'interno del centro abitato anche in pieno giorno, l'esclusiva e protratta alimentazione costituita da soli alimenti di origine antropica, l’assenza ormai consolidata di timore nei confronti dell’uomo e l’esibizione di comportamenti di interazione con i cani sono tra le variabili che hanno reso necessaria un'evoluzione gestionale immediata: negli ultimi giorni, nonostante la presenza dei tecnici e dei Carabinieri Forestali, la curiosità dei molti turisti presenti aveva tra l'altro generato situazioni di evidente pericolosità e determinato la segnalazione alle autorità di pubblica sicurezza di rischio per la pubblica incolumità”.

 

Una situazione che ha quindi richiesto un intervento di emergenza, necessario per “salvare l’orso da situazioni potenzialmente molto pericolose per sé stesso e per i cittadini e i turisti di Roccaraso”. In sostanza, a seguito della cattura di Juan Carrito (“che sarà realizzata solo in condizioni di sicurezza per l'animale e compatibilmente con l'evolversi delle attuali condizioni meteorologiche”), l'animale verrà temporaneamente trasferito nell'aera faunistica dell'orso di Palena che sarà, come detto, interdetta all'accesso dei visitatori.

 

“La permanenza dell'orso – scrive il Parco nazionale – nella struttura è temporanea ed è necessaria, in questa fase, soprattutto per evitare che ulteriori situazioni di rischio possano indurre in serio pericolo anche l'orso stesso: passata questa fase emergenziale, nel giro di poche settimane, non appena vi saranno condizioni meteorologiche più favorevoli, Juan Carrito sarà portato via dall’area faunistica e da allora partiranno una serie di iniziative per valutare se si possano ancora eliminare o quantomeno ridurre i comportamenti problematici/confidenti e consentirne la permanenza nel suo ambiente naturale”.

 

Come ricordano gli esperti, Juan Carrito è uno dei pochi individui di orso bruno marsicano che sopravvivono solo sull'Appennino Centrale: “E' dovere di tutti – scrivono –, istituzioni e cittadini, associazioni e organi di stampa, lavorare insieme per la sua tutela ed è con questo spirito che è stato programmato l’intervento attuale, che ha visto coinvolti tutti i soggetti istituzionalmente competenti, in primis la Regione Abruzzo, e ha ricevuto il parere favorevole di Ispra e l'autorizzazione del Ministero della Transizione Ecologica: l'obiettivo è proprio quello di tutelare Juan Carrito e cercare in tutti i modi di evitarne la captivazione definitiva. Una volta conclusa l’operazione in corso, ne sarà comunicato l’esito e la prosecuzione delle attività di tutela del giovane orso. Nel frattempo chiediamo a chi si trova a Roccaraso di seguire le indicazioni ricevute dallo staff del PNM e dai Carabinieri Forestali per agevolare le attività in corso e favorirne il buon esito, consentendo a Juan Carrito di avere un'altra grande opportunità”.

 

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