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| 15 giu 2022 | 20:30

A Tenno arriva l’orso ma i bidoni sono stracolmi e la spazzatura può attirare i plantigradi. Già l’anno scorso la Provincia era stata “bacchettata” dall’Ispra

In questi giorni a Tenno l’orso ha mostrato la sua presenza distruggendo un pollaio ma il Comune si deve preoccupare anche dello smaltimento dei rifiuti: l’immondizia abbandonata infatti può attirare i plantigradi vicino ai centri abitati e di conseguenza aumentare le possibilità di incontri ravvicinati

di Tiziano Grottolo

TENNO. “Spesso comportamenti potenzialmente pericolosi possono emergere negli orsi come conseguenza di comportamenti umani non adeguati alla presenza della specie sul territorio”, così più di un anno fa l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, metteva in guardia la Provincia di Trento. Un appello che però sembrerebbe essere caduto nel vuoto perché di fronte a una popolazione di plantigradi che è rimasta stabile le iniziative di Piazza Dante sono state tutto sommato limitate.

 

In questi giorni nel comune di Tenno l’orso ha mostrato la sua presenza distruggendo un pollaio in località Matoni. Il sindaco Giuliano Marocchi logicamente si è detto preoccupato anche considerando l’inizio della stagione estiva e la presenza sul territorio di molti turisti. A Tenno però ci si deve preoccupare anche di un altro problema, quello dello smaltimento dei rifiuti. Ultimamente le isole ecologiche e i bidoni risultano stracolmi con l’immondizia abbandonata fuori dai cassonetti.

 

Ma cosa c’entra questo con la presenza dell’orso? Molto perché le fonti di cibo di origine antropica possono attirare i plantigradi vicino ai centri abitati e di conseguenza aumentare le possibilità di incontri ravvicinati. M57 per esempio, l’orso che nell’agosto 2020 aveva aggredito un carabiniere, era stato notato più volte alimentarsi dai cassonetti della zona della zona di Andalo (che non erano anti-orso) e per questo era diventato molto confidente. Da allora la Provincia ha fatto alcuni passi in avanti sia testando nuove soluzioni che aumentando il numero di bidoni anti-orso, ma ancora non basta. 

 

D’altra parte anche l’Ispra aveva sottolineato come fra gli obiettivi a breve termine per promuovere la convivenza pacifica con gli orsi ci doveva essere quello di sostituire (possibilmente entro 24 mesi) tutti i cassonetti per l’umido presenti sul territorio frequentato dai plantigradi dando priorità a quelli presenti nei contesti periurbani. A Tenno pare che tutto ciò non sia stato ancora fatto.

 

In un certo senso però il problema è legato alle scelte prese da Piazza Dante. “Questo è il risultato della politica della superficialità e degli slogan”, commenta il consigliere comunale nonché ex sindaco di Tenno Gian Luca Frizzi. “La Giunta Provinciale ha voluto commissariare le Comunità di valle e così senza la regia politica questo è il risultato – prosegue Frizzi – se prima avevamo qualche problema di gestione dei rifiuti ora siamo vicini all’implosione”.

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