Contenuto sponsorizzato

M89, l’orsetto separato dalla madre a soli 2 mesi, un progetto per salvarlo dalla cattività a vita: “L’obiettivo è reintrodurlo in natura”

Quando venne recuperato l’orsacchiotto di soli 2 mesi non era in grado di alimentarsi autonomamente per questo si pensava che il futuro di M89 (così com’è stato ribattezzato) sarebbe stato in cattività. Eppure grazie alla determinazione di chi si è preso cura dell’esemplare al cucciolo è stata concessa un’altra occasione: “Sono solo due le persone che se ne occupano perché dobbiamo cercare di ridurre al minimo i contatti con gli esseri umani”

Di Tiziano Grottolo - 04 giugno 2023 - 06:01

SPORMAGGIORE. All’inizio dello scorso aprile, proprio nei giorni a ridosso dell’attacco che è costato la vita al 26enne Andrea Papi, i forestali trentini avevano recuperato un cucciolo di orso in Val d’Algone. Come confermato da Giovanni Giovannini, dirigente Servizio Foreste della Provincia di Trento, il piccolo aveva circa 2 mesi di vita ed era scivolato in un canalone mentre si trovava assieme alla madre e a un altro cucciolo.

 

I forestali avevano monitorato la situazione per alcuni giorni, dopodiché, dal momento che la madre non è tornata per recuperare il suo piccolo, lo hanno prelevato. Il cucciolo si trovava in uno stato di forte deperimento, tuttavia grazie alle cure è riuscito a riprendersi ed ora è stato trasferito al “Belpark”, il Parco faunistico di Spormaggiore. Quest’area, creata nel 1991, si estende in una zona boscosa di oltre 5 ettari sulla Paganella e prima dell’orsacchiotto ospitava già due plantigradi adulti.

 

Il cucciolo ora sta bene – afferma il presidente del Parco Andrea Marcolla – lo abbiamo inserito nella nostra area di isolamento che non è aperta al pubblico, dove viene costantemente monitorato. Sono solo due le persone che se ne occupano perché dobbiamo cercare di ridurre al minimo i contatti con gli esseri umani”. Infatti il Parco faunistico di Spormaggiore, in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta e l’associazione Rase, formata da esperti ed ex forestali che in passato si sono già occupati del reinserimento in natura dei cuccioli di orso, ha avviato un progetto di ricerca scientifica ad hoc.

“Il progetto durerà 6 mesi – precisa Marcolla – poi valuteremo la possibilità di reinserirlo in natura”. Non è la prima volta che un cucciolo di orso abbandonato viene curato dai forestali e successivamente liberato nel suo habitat ma questo è un caso particolare. L’orsetto, ribattezzato M89, è un maschio che oggi ha fra i 4 e i 5 mesi di vita. Quando venne recuperato non era in grado di alimentarsi autonomamente per questo in un primo momento si pensava che il futuro di M89 sarebbe stato in cattività.

 

Eppure grazie alla determinazione di chi si è preso cura dell’esemplare, al cucciolo è stata concessa un’altra occasione. Per evitare il cosiddetto imprinting con l’essere umano, uno degli addetti si travestiva da orso prima di portargli il latte. “Ora questi accorgimenti non sono più necessari – spiega il presidente del Parco di Spormaggiore – perché il recinto può essere chiuso in settori, così da evitare qualsiasi contatto”. M89 è monitorato attraverso le telecamere e viene sfamato con molta frutta, soprattutto mele e noci.

 

D’altra parte in un primo momento le interazioni sono state inevitabili. Quando è arrivato in clinica il cucciolo aveva alcune vertebre rotte ed è stato curato dalle mani esperte di Roberto Guadagnini, capo veterinario della Provincia che segue i grandi carnivori del Trentino. I tecnici della Provincia non erano nemmeno certi che potesse rimettersi in salute. “Guadagnini ha fatto un grande lavoro – ricorda Marcolla – poi devo ringraziare anche il presidente del Parco Naturale Adamello Brenta, Walter Ferrazza, che ci ha messo a disposizione un operatore che assieme a un esperto dell’associazione Rase si occupa di seguire il cucciolo. Fra alcuni mesi valuteremo se M89 sia in grado di sopravvivere procacciandosi il cibo da solo, in quel caso, qualora non ci sia stato un imprinting l’uomo, sarà reintrodotto in natura”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
01 ottobre - 21:40
La consigliera regionale in Veneto di Europa Verde Cristina Guarda ospite di "Da quassù", il podcast de Il Dolomiti realizzato da Marta Manzoni. [...]
Cronaca
01 ottobre - 19:54
La 55enne stava effettuando un'escursione in val di Rabbi con il marito, il quale ha lanciato l'allarme. E' ricoverata in gravi condizioni [...]
Politica
27 settembre - 23:27
Dalla Valdastico all'aeroporto Catullo, le risposte di Francesco Valduga, candidato presidente con il centrosinistra nell'Alleanza Democratica e [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato