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| 24 lug 2023 | 11:24

''Liberiamo l'orsetto del Trentino che la Provincia vuole rinchiudere a vita'', la petizione per il cucciolo salvato nel 'momento sbagliato' già a 38mila firme

L'orsetto M89 è stato salvato dai forestali proprio mentre avveniva la tragica morte di Andrea Papi ed esplodeva il caso orsi. I tecnici della Pat, però, sono riusciti a nutrirlo e curarlo e ora si pone il tema di liberarlo in natura (difficile quando il presidente Fugatti ha promesso di eliminarne almeno 70). Intanto l'associazione Bearsandothers ha già denunciato la Pat sulla questione e lanciato una raccolta firme che sta riscuotendo un grande successo

Liberiamo l'orsetto del Trentino che la Provincia vuole rinchiudere a vita''
di Martina Grandis

TRENTO. Ha raggiunto quasi 38.000 firme la petizione Liberiamo l'orsetto del Trentino che la provincia di Trento vuole rinchiudere a vita!” che l’Associazione Bearsandothers ha lanciato una settimana fa a favore della liberazione dell’orsetto M89. Adesso l’obiettivo è raggiungere le 50.000 firme. Dopo aver sporto una denuncia contro la Provincia di Trento, i rappresentanti dell’Associazione Bearsandothers, che si occupa di tutela ambientale e del benessere animale, in questi ultimi giorni sta portando avanti anche una petizione per richiamare più persone possibili a sostenere la causa del cucciolo salvato nel ''momento sbagliato''.

 

La storia dell’orsetto M89 ormai la conoscono tutti, infatti. È iniziata ad aprile quando, due forestali trentini l’hanno trovato in un canalone in Val d'Algone, dopo essere scivolato mentre si trovava assieme alla madre e a un altro cucciolo. Dopo aver atteso alcuni giorni, una volta capito che la madre non sarebbe tornata a recuperarlo i forestali decisero di intervenire e successivamente, grazie alle cure prestate dal capo veterinario della Provincia che segue i grandi carnivori del Trentino, Roberto Guadagnini, il piccolo di orso si è ristabilito e da alcuni mesi si trova al “Belpark”, il Parco faunistico di Spormaggiore

 

Il dibattito è acceso, M89 si libera in natura o si continua a far crescere in cattività? Da una parte c’è la Pat che, come spiegava Sergio Tonolli, dirigente del Servizio faunistico, ritiene essere “inopportuno procedere all’immissione in natura del giovane orso con il rischio che questo, anche a distanza di tempo, a seguito della sua peculiare esperienza con l’uomo possa assumere nel futuro un comportamento problematico” (e viene da dire difficile che politicamente venga avallata la liberazione di un nuovo orso mentre il presidente Fugatti promette di eliminarne almeno 70).

 

Al contrario invece, esperti e associazioni animaliste ritengono che l’orso sia ormai pronto per essere reintrodotto in natura visto che “ha raggiunto una propria capacità di autodifesa con una buona probabilità di sopravvivenza anche se rimasto orfano” come ha spiegato Alberto Stoffella dell’associazione Rase nonché l’unica persona in Trentino a essersi occupata della reintroduzione in natura di altri due cuccioli di orso (M11 nel 2011 e M56 nel 2019).

 

Ecco l'appello dell’associazione Bearsandothers per la raccolta firme:

 

“Un orsetto è stato salvato qualche mese fa, grazie all'impegno di alcuni amici degli animali e di una clinica veterinaria che si è presa cura del cucciolo.

 

Ora è pronto per essere liberato e tornare alla sua vita in natura e libertà, poiché gli esperti dicono che è stato curato tenendolo lontano dall'uomo, facendolo diventare autonomo nella ricerca di cibo. Ma la provincia di Trento non vuole liberarlo e lo condanna ad una reclusione permanente, dicendo che non può essere liberato. Chiediamo a gran voce di liberare questo giovane orso, che nulla ha fatto se non aver avuto la sfortuna di ferirsi e la fortuna di trovare chi lo ha guarito, perché se fosse per la provincia di Trento sarebbe stato certamente lasciato a morire nel bosco! 

 

Alla Provincia di Trento al suo presidente che vorrebbe tutti gli orsi morti, chiediamo di dare libertà a questo giovane orso, ora guarito! Dopo la sentenza del consiglio di Stato che ha decretato il non abbattimento di JJ4, il presidente della Provincia di Trento, per ripicca e ostinazione contro gli orsi, ha decretato che questo orsetto deve rimanere in prigione. Firmiamo tutti per la libertà del giovane orso”.

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