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| 27 giu 2023 | 19:24

Fugatti vuole eliminare 70 orsi ma il cucciolo salvato qualche mese fa ora sta bene, cosa succederà? Il Parco: “La decisione spetta alla Provincia”

Dopo la tragedia in cui ha perso la vita il 26enne di Caldes, Andrea Papi, e le promesse del presidente Fugatti di trasferire (o abbattere) una settantina di plantigradi la decisione se liberare o meno il cucciolo di orso M89 è diventata anche politica

Fugatti vuole eliminare 70 orsi ma il cucciolo salvato qualche mese fa ora sta bene, cosa succederà?
di Tiziano Grottolo

SPORMAGGIORE. È stato ribattezzato M89 l’orsetto che era stato recuperato all’inizio di aprile dai forestali in Val d’Algone, dopo essere rimasto separato dalla madre (a soli 2 mesi di vita) perché scivolato in un canalone. Quando venne trovato il cucciolo era in uno stato di forte deperimento e aveva alcune vertebre rotte, tuttavia grazie alle cure prestate dal capo veterinario della Provincia che segue i grandi carnivori del Trentino, Roberto Guadagnini, il piccolo di orso si è salvato.

 

Da diverse settimane il piccolo è stato trasferito al “Belpark”, il Parco faunistico di Spormaggiore, un’area creata nel 1991 che si estende in una zona boscosa di oltre 5 ettari sulla Paganella. Qui, in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta e l’associazione Rase, formata da esperti ed ex forestali che in passato si sono già occupati del reinserimento in natura dei cuccioli di orso, è stato avviato un progetto di ricerca scientifica ad hoc.

 

Per evitare il cosiddetto imprinting con l’essere umano, uno degli addetti si travestiva da orso prima di portargli il latte, mentre adesso l’orsacchiotto si trova in un’area de parco che non è aperta al pubblico, dove viene costantemente monitorato. Le persone che se ne occupano sono solo due proprio per cercare di ridurre al minimo i contatti con gli esseri umani.

 

Il cucciolone ha fra i 5 e i 6 mesi di vita, pesa una ventina di chili e presto potrebbe essere reintrodotto in natura. “L’orsetto è stato recuperato – precisa Andrea Marcolla presidente del Parco faunistico di Spormaggiore – da parte nostra abbiamo inviato una relazione alla Provincia che ora dovrà stabilire se potrà essere liberato o meno”.

 

Ovviamente, dopo la tragedia in cui ha perso la vita il 26enne di Caldes, Andrea Papi, e le promesse del presidente Fugatti di trasferire (o abbattere) una settantina di plantigradi la questione è diventata anche politica. Il cucciolo per l’appunto era stato trovato proprio negli stessi giorni in cui era avvenuto l’attacco mortale.

 

“Per quello che possiamo monitorare attraverso le telecamere l’esemplare è in buone condizioni di salute – dice Marcolla – noi siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo portato avanti per recuperare e successivamente liberare l’orsetto. È la prima volta che un cucciolo così piccolo viene monitorato così da vicino in queste fasi della crescita”. D’altra parte anche per ragioni di spazio l’orso dovrà comunque essere trasferito, anche qualora la Provincia dovesse scegliere la strada della captivazione permanente.

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