Lupi vicino ai centri abitati? Gli esperti: “Fenomeno dal forte impatto emotivo ma del tutto naturale, no alla disinformazione”. Ecco il vademecum
Un vademecum come “antidoto alla disinformazione” sul lupo: “Così come il lupo anche altri animali selvatici come cervi, caprioli o cinghiali possono avvicinarsi alle case e talvolta possono venire predati. Questo fenomeno, anche se dal forte impatto emotivo, è del tutto naturale”

TRENTO. Grigno, Fiavè, Lavarone sono alcune delle località dove recentemente sono stati osservati dei lupi vicino alle case in paese. Questi incontri in genere provocano un certo allarme ma gli esperti smorzano gran parte delle preoccupazioni. Stando ai dati diffusi dalla Provincia sarebbero almeno 120 i lupi che vivono sul territorio del Trentino. Ventisei i branchi presenti, 15 dei quali però hanno territori che interessano in parte anche province limitrofe.
Dall’Associazione “Io non ho paura del lupo” che lavora su Alpi e Appennini con l’obiettivo di assicurare la conservazione del lupo in Italia e in Europa e la sua coesistenza con le attività dell’uomo, sottolineano che questi avvistamenti occasionali sono del tutto normali. “Nel nostro Paese – affermano gli esperti – i centri urbani, le piccole frazioni e gli agglomerati di case sono un elemento spesso presente all’interno del territorio di un branco di lupi. Per questo non deve stupirci in alcun modo il passaggio di lupi nei pressi delle abitazioni, specie durante le ore notturne o crepuscolari. Così come il lupo anche altri animali selvatici come cervi, caprioli o cinghiali possono avvicinarsi alle case e talvolta possono venire predati e consumati dai lupi. Questo fenomeno, anche se dal forte impatto emotivo, è del tutto naturale e rientra a pieno nella normalità di questa specie che durante le attività di caccia può anche spingersi nei pressi dei centri abitati”.
Per rispondere ad alcuni dubbi l’associazione ha pubblicato un vademecum informativo per scoprire come vive il predatore, come si comporta e come relazionarsi con esso. L’obiettivo è quello di raccontare in maniera semplice il lupo nel nostro paese stimolando la coesistenza con esso. “L’idea di realizzare un piccolo vademecum con le informazioni di base per imparare a conoscere e a coesistere con il lupo è nata dalla necessità di rispondere alle numerose domande che come associazione ci siamo spesso sentiti rivolgere”.
Risposte chiare e semplici alle domande più comuni per comprendere la vita del lupo e il suo rapporto con noi, indicando alcune norme di comportamento che al giorno d’oggi sarà sempre più necessario seguire, provando a offrire una visione equilibrata sulle problematiche che esso può generare, specialmente nel conflitto con le attività d’allevamento, spesso quelle più colpite dal ritorno del lupo.
“Le tematiche trattate – ricordano gli esperti – sono per loro natura argomenti complessi, ampi e molto spesso variabili a seconda del contesto, per questo motivo abbiamo deciso di offrire a ogni domanda una risposta diretta e quanto più generica, adatta a tutto il Paese, dalle cime delle Alpi alle spiagge del meridione. Concludendo, ci auguriamo che questo piccolo vademecum, creato e distribuito gratuitamente dalla nostra associazione possa diventare uno strumento utile da portare con sé e da condividere con gli altri nell’intenzione di generare nelle persone il miglior antidoto alla disinformazione, quello della conoscenza”.



.jpg?itok=BSmdxD_a)










