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| 23 apr 2024 | 10:33

''E' possibile che tua figlia vada alla fermata del bus e trovi una carcassa di animale sbranata dai lupi?'', la risposta è ''sì'' e non c'è niente di male

Il fatto è successo a Sopramonte sul Bondone dove, è noto, i lupi esistono e fanno i lupi, cacciano le prede e poi le mangiano. Il come e il dove ovviamente non sta noi essere umani deciderlo. Ai bambini di città, comunque, capitano cose ben più orribili e lì non è la natura a determinarle ma il comportamento dei loro consimili adulti

TRENTO. ''Buongiorno Il Dolomiti, sono residente a Sopramonte. Mi domando se ancora è possibile svegliarsi la mattina e che tua figlia trovi di fronte alla fermata del bus per andare a scuola una carcassa di animale sbranata in centro al paese da, pare, lupi''. La risposta, alla signora che ci ha scritto girandoci le immagini di un ungulato predato, è ovviamente ''sì, è più che normale''. Nulla di straordinario. Siamo a Sopramonte, frazione di Trento che si trova a oltre 600 metri di quota sul Monte Bondone. Un luogo ameno anche perché a stretto contatto con una natura bella e lussureggiante. Se si aprono le finestre di certe abitazioni si può dire, senza paura di smentita, agli ospiti ''cittadini'': 'guardate che meraviglia, il bosco, la natura, la tranquillità, gli animali selvatici'.

 

Sul Monte Bondone i lupi esistono (dal 2021 una coppia si è riprodotta generando 4 cuccioli e dando vita al cosiddetto ''Branco Bondone/Stivo''). Come ormai esistono su buona parte del Trentino, tornati (lo ricordiamo sempre: non sono stati reintrodotti da nessuno ma sono semplicemente tornati sulle nostre montagne e la loro presenza è tanto naturale quanto quella di una volpe, una faina, o qualsiasi altro predatore) a vivere sul territorio. Per vivere i lupi mangiano. E cosa mangiano? Sono carnivori generalisti ed opportunisti e, come recita la Provincia di Trento, la loro dieta ''in Italia è costituita quasi esclusivamente da ungulati selvatici, in particolare il cinghiale in Appennino o cervo, capriolo e camoscio sulle Alpi''.

 

Ora dove mangiano e come mangiano, non serve spiegarlo, non dipende da noi esseri umani. Niente sangue e morte in un centro al paese. L'ungulato può essere ''beccato'' dai lupi vicino a un centro abitato anche perché le nevicate di questi giorni e il ritorno del freddo spingono anche le prede a scendere di quota avvicinandosi, proprio, ai luoghi antropizzati. Alla bambina che alla fermata dell'autobus troverà una carcassa di animale selvatico uccisa e mangiata da un altro animale selvatico non si potrà che dire che è normale quanto accaduto e ricordarle, ancora una volta, quanto è fortunata a vivere in un luogo del genere tanto ameno quanto genuino.

 

I bambini di città spesso piangono gatti spiaccicati e sbudellati da macchine in transito, cani investiti, piccioni spappolati, magari alla fermata del bus si trovano anche qualche siringa, vomito, o vetri spaccati perché qualche loro consimile adulto ha fatto la ''notte brava''. La natura, specie in certi luoghi, non deve stupirci (anche se cruda e crudele). Gli esseri umani, invece, lasciano sempre esterrefatti.

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