Riacceso il forno del cementificio di Sarche ma si sprigiona una nube di fumo nero. L’azienda: “Si è trattato di un’anomalia impiantistica”
Nel corso della fase di riavvio dell’impianto di cottura dal cementificio di Sarche si è levata una nube di fumo. L’azienda: “Si è verificata una anomalia impiantistica, l’evento è stato prontamente affrontato e risolto”

MADRUZZO. L’annuncio era arrivato alcuni mesi fa: Italcementi, azienda leader in Italia nel settore del cemento, era pronta a riaccendere il forno del cementificio di Sarche. La proprietà infatti, aveva deciso di sospendere l’attività di produzione a Sarche a inizio 2015 per via della crisi del settore e per un investimento importante avviato dall’azienda in provincia di Brescia. In valle dei Laghi era rimasta l’attività di macinazione.
Il forno del cementificio è stato riacceso ieri, 20 aprile, durante le operazioni però qualcosa è andato storto e una nube di fumo si è levata dallo stabilimento generando non poca preoccupazione tra gli abitanti della zona. Contro la riaccensione dell’impianto era stata lanciata anche una petizione.
Dal canto suo l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente ha attuato un piano di monitoraggio, attivo 24 ore su 24, a 600 metri dalla bocca del camino, distanza ottimale per misurare le ricadute degli inquinanti.
Nel frattempo l’azienda, rispondendo a Il Dolomiti, ha confermato la presenza della nube. “Nella giornata di ieri – spiega Italcementi – nel corso della fase di riavvio dell’impianto di cottura, che riprende dopo diversi anni di inattività, si è verificata una anomalia impiantistica che ha causato una piccola nube di colore scuro, durata pochi minuti in un perimetro limitato. L’evento è stato prontamente affrontato e risolto. In generale, la fase di riavvio di un forno industriale è una delle più delicate e può registrare inconvenienti di questo tipo: proprio per questo ci sono tutti i presidi necessari per contenerne gli effetti nel tempo e nell’estensione”.
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