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| 13 giu 2022 | 15:56

Zanzara tigre, da Gardolo a Romagnano al via la disinfestazione. Lorenzi: "Usiamo un larvicida microbiologico. Importante non lasciare che l'acqua ristagni"

Da maggio a settembre si svolgerà un’attività sistematica di disinfestazione nei tombini e nelle caditoie. Numerose le ovitrappole posizionate dal Muse per le attività di monitoraggio. Lorenzi: "Adulticidi? Si possono usare soltanto in caso di emergenza sanitaria, sono prodotti chimici dannosi. Per le aree private la responsabilità è del cittadino"

Zanzara tigre, da Gardolo a Romagnano al via la disinfestazione
di F.C.

TRENTO. "Per la zanzara tigre basta anche solo una goccia d'acqua per riprodursi. Ormai da anni giardini e parchi sono il suo ambiente: è ripartita già ora l'attività di disinfestazione nelle zone di Trento colpite, a mezzo di larvicida microbiologico". E' questo il commento di Lorenza Forti dell'Ufficio qualità ambientale del Comune di Trento, che spiega come dal 2009 che la zanzara tigre abbia iniziato a presentarsi con regolarità nel fondovalle.

 

A partire dal 2018 però c'è stato un netto cambiamento per quanto riguarda gli ambiti territoriali soggetti agli interventi di disinfestazione e le nuove modalità di monitoraggio. Il Comune di Trento, in condivisione con Muse e Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, ha elaborato un nuovo piano di interventi prendendo spunto dalle "Linee guida per il controllo della zanzara tigre in Provincia di Trento".

 

Il protocollo prevede che fin dall'inizio del mese di maggio vengano avviate, tramite la società Novareti, attività sistematiche di disinfestazione di tombini/caditoie a mezzo di larvicida microbiologico nelle aree e strade pubbliche nell'ambito dei centri abitati del fondovalle: tali attività proseguono fino a settembre con cadenza di 3 settimane nei mesi di giugno-luglio-agosto e di 5 settimane nei mesi di maggio e settembre.

 

"Molte sono le aree private in cui le zanzare si possono riprodurre - prosegue Forti - in questi casi è quindi responsabilità del cittadino. Importante non lasciare che si creai un ristagno di acqua, per esempio nei sottovasi. Se possibile acquistare in farmacia le pastiglie antilarvali da mettere nei tombini e nei canali di scolo".

 

Inoltre il Servizio gestione strade e parchi assicura analoghe operazioni di disinfestazione nei parchi e aree verdi ricadenti nell'ambito cittadino e il Servizio funerario cura le aree del cimitero di Trento. I tratti delle rogge a cielo aperto del fondovalle sono invece trattati, sempre con prodotto larvicida, dal Consorzio di Bonifica.

 

Le zone interessate dal trattamento sono quelle indicate nella seguente cartografia:

 

 

Per quanto riguarda le attività di monitoraggio, necessario al fine di controllare il grado di infestazione e le dinamiche di espansione dell'insetto e per poter approntare nel modo più opportuno gli interventi di disinfestazione, all'inizio di giugno sono state posizionate a cura del Muse le ovitrappole.

 

Il progetto dal 2018 è stato integrato con l'aggiunta di alcune trappole anche per insetti adulti. Inoltre a partire dallo stesso anno l'attività comprende anche il progetto denominato "Citizen Science", che comporta la volontaria collaborazione con alcuni cittadini sensibilizzati che ospitano sulla loro proprietà le ovitrappole con l'obiettivo di monitorare l'espansione della zanzara tigre nei sobborghi e in zone sopra i 600 metri di quota, ove la sua presenza non era stata ancora segnalata se non in maniera occasionale.

 

"Alcune scuole e asili nido chiedono la possibilità di usare adulticidi - dichiara Lorenzi - il loro utilizzo però non produce risultati selettivi poiché agisce su tutti gli insetti presenti e crea danno sia alla biodiversità che ai preziosi insetti impollinatori: esso viene quindi concordato con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari solo nei casi di emergenza sanitaria o in casi particolarmente problematici".

 

La zanzara tigre (Aedes albopictus) è un insetto di origine asiatica segnalato in Italia a partire dal 1990 e ormai diffuso in larga parte del territorio nazionale. E’ facilmente riconoscibile in quanto presenta delle bande bianche su zampe e addome e una striscia bianca sul dorso. La sua attività è diurna a differenza della zanzara comune che è attiva solo nelle ore serali-notturne.

 

La zanzara tigre si moltiplica da fine aprile a settembre; le sue uova sono molto resistenti e in grado di superare le temperature rigide dell’inverno per poi schiudersi nei periodi più favorevoli. La zanzara tigre ha scarse capacità di spostamento in forma autonoma, le sue larve si sviluppano in piccole raccolte di acqua stagnante o a lento deflusso come tombini, caditoie, griglie di raccolta di acque piovane, piccoli contenitori, sottovasi, innaffiatoi.

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