"E' un'estate particolarmente favorevole alla proliferazione di zecche e zanzare", proseguono i monitoraggi Fem: "Necessario prestare attenzione"
Al sito web https://vettoritrentino.it è possibile trovare i risultati delle attività svolte, il materiale informativo di supporto e la mappa interattiva con l'andamento in tempo reale dei monitoraggi (per ora solo relativi alle zanzare ndr) svolti sul territorio dalla Fondazione Mach. Ecco alcune informazioni

TRENTO. Questo periodo estivo, fra elevata umidità, ristagni d'acqua e caldo, sta apparendo particolarmente favorevole alla proliferazione di zecche e zanzare. Per questo, proseguono le attività di monitoraggio e ricerca a lungo termine di queste specie in Trentino. Il monitoraggio, effettuato dalla Fondazione Mach, riguarda in particolare le specie aliene invasive (zanzara tigre, coreana e giapponese ndr) e la zanzara comune, che sono ritenute importanti dal punto di vista sanitario poiché in grado di trasmettere malattie emergenti come la febbre del Nilo.
Si sta attualmente effettuando la raccolta di parassiti (zecche ndr) nella vegetazione utilizzando la tecnica della "copertina strisciata" in ambienti naturali con presenza diversificata di fauna selvatica, per valutare la prevalenza di alcuni patogeni di interesse medico, come la borreliosi di Lyme e la Tbe. Nel caso delle zanzare, invece, da metà aprile 2023 il gruppo di ricerca della Fem ha iniziato il campionamento delle zanzare in due zone della provincia di Trento già monitorate da tempo. La prima nell'Alto Garda (ad Arco e Riva del Garda ndr) e la seconda nei Comuni di Telve, Castel Ivano e Pergine Valsugana, ai quali si aggiungono la collina est del comune di Trento e l’interporto doganale di Trento, per un totale di 5 trappole.
Nel corso del 2023 e in collaborazione con gli studenti del percorso Gestione ambiente e territorio del Centro istruzione e formazione della Fondazione Mach, verranno realizzati due campionamenti di focolai larvali di zanzara con identificazione degli individui sfarfallati. La ricerca larvale verrà effettuata in potenziali focolai di sviluppo come tombini o bidoni, soprattutto nei comuni con assenza di segnalazioni per poter così aggiornare la mappa di distribuzione nel territorio della provincia di Trento.
Le trappole utilizzate sono di due tipi: la BG-sentinel trap, un modello appositamente studiato per la cattura di esemplari adulti di zanzare del genere Aedes, in particolare la zanzara tigre, e la CDC-like trap, più idonea alla cattura di specie notturne come la zanzara comune. In entrambi i casi le trappole rimangono attive per 24 ore ogni due settimane dalla metà di aprile fino alla fine di ottobre. Per renderle maggiormente attrattive vengono dotate di un'apposita esca che simula l’odore della pelle umana e di un contenitore con del ghiaccio secco che produce CO2 gassosa la quale attrae gli insetti ematofagi.
Per quanto riguarda invece l’attività di ricerca e monitoraggio sulle zecche, queste si focalizzano soprattutto sulla zecca dei boschi, che riprende la sua attività dopo la diapausa invernale non appena le temperature permangono sopra i 7-10 °C, ma le temperature possono anche essere inferiori nei versanti più caldi. In genere da maggio a metà giugno le zecche presentano un picco di abbondanza nel nostro territorio per cui si richiede una maggiore attenzione quando ci si reca in ambienti con vegetazione cespugliosa e aree boschive dal fondovalle ai 1200-1400 metri di quota.
La Fem è partner del progetto europeo BePrep e del progetto finanziato dal Pnrr Bioalpec che si propongono di investigare il ruolo della biodiversità nel mitigare il rischio dell’emergenza o della diffusione di zoonosi. In generale, i cittadini possono visitare il sito web https://vettoritrentino.it, dove possono trovare i risultati delle attività svolte, il materiale informativo di supporto e la mappa interattiva con l’andamento in tempo reale dei monitoraggi (per ora solo relativi alle zanzare) svolti sul territorio.


















