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Belluno
18 giugno | 18:34

Zecche, "Quest'anno in montagna un'invasione senza precedenti". L'allarme: "Diversi casi di meningoencefalite. Necessario sapere come comportarsi"

"Quest’anno in provincia di Belluno l’allarme è più forte che in passato perché la presenza del parassita è cresciuta esponenzialmente". Il Cai: "Abbiamo deciso di organizzare una conferenza per fotografare la situazione, per illustrare scientificamente quali possono essere le conseguenze di una puntura di zecca e per dare indicazioni su prevenzione e cure in caso di puntura"

Foto d'archivio

BELLUNO. Zecche. Quella registrata in Provincia di Belluno sarebbe "un'invasione senza precedenti" e a lanciare l'allarme negli scorsi giorni è stata la sezione Cai del capoluogo dolomitico alla luce dei casi di meningoencefalite diagnosticati dall’inizio dell’anno e dalle segnalazioni e dai riscontri registrati dai soci.

 

Un allarme che farà da sfondo a una conferenza dedicata proprio alle zecche e alle malattie causate dalle loro punture o morsi, che si svolgerà mercoledì 26 giugno alle 20e30 in Sala Bianchi a Belluno. Interverranno il dottor Nahuel Fiorito del Servizio igiene pubblica dell’Ulss 1 Dolomiti, il dottor Gianluigi Zanola veterinario Ulss 1 Dolomiti, il dottor Alessandro Somacal presidente Ordine dei farmacisti della provincia di Belluno, e il tenente colonnello Riccardo Corbini, comandante provinciale dei carabinieri forestali.

 

"Quest’anno in provincia di Belluno l’allarme è più forte che in passato perché la presenza del parassita è cresciuta esponenzialmente - sottolineano dal Cai -. Le motivazioni, secondo gli esperti, vanno ricercate nell’elevato grado di umidità ambientale generata da un inverno caldo e dalle piogge intense che hanno caratterizzato la primavera".

 

E così, quest’anno, il problema si è presentato con due mesi d’anticipo e l’attenzione si impone categorica "perché i rischi sono molteplici e seri". Le zecche possono infatti risultare molto pericolose, causando anche malattie altamente debilitanti come la Borreliosi di Lyme e la meningoencefalite da zecca.

 

Il Cai di Belluno ha quindi deciso di organizzare una conferenza per fotografare la situazione, per illustrare scientificamente quali possono essere le conseguenze di una puntura di zecca, per conoscere gli accorgimenti da adottare in caso di puntura, e per adottare tutti gli accorgimenti necessari per prevenire l’indesiderato incontro con le zecche.

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