Contenuto sponsorizzato
| 13 mar 2023 | 18:10

Abbattimento di Mj5, Wwf e Lipu inviano una diffida alla Pat: “Pronti a batterci in tribunale, l’uccisione è mossa da ragioni politiche”

Wwf e Lipu fanno appello alla Costituzione per salvare Mj5 e diffidano la Provincia di Trento: “Le informazioni disponibili sono oggettivamente scarne, lacunose e prive di fondamentali dettagli necessari per chiarire la dinamica dell’incidente”​

Abbattimento di Mj5, Wwf e Lipu inviano una diffida alla Pat
Foto d'archivio
di Tiziano Grottolo

TRENTO. L’intenzione di abbattere l’orso Mj5 è nota, d’altra parte il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, è stato chiaro: “Non attenderemo che attacchi una seconda volta”. Nel frattempo però le associazioni ambientaliste si stanno muovendo. Wwf e Lipu per esempio hanno inviato una diffida alla Provincia di Trento intimando lo stop alle procedure di cattura (propedeutiche all’eventuale abbattimento).

 

Secondo le due associazioni le informazioni attualmente in possesso delle autorità “sono oggettivamente scarne, lacunose e prive di fondamentali dettagli necessari per chiarire la dinamica dell’incidente e non possono quindi ritenersi in alcun modo sufficienti a motivare l’intenzione di abbattere l’animale”.

 

Per Wwf e Lipu è infatti essenziale verificare se il comportamento della persona aggredita sia stato conforme alle norme di prudenza alle quali deve attenersi chiunque si trovi in aree naturali, ancor di più quando si ha la consapevolezza di trovarsi accompagnati da un cane in zone notoriamente frequentate da grandi carnivori. “Ciò diventa ancor più necessario se si considera che l’orso bruno, normalmente, teme l’uomo e se ne mantiene a distanza, cercando di evitare incontri più o meno ravvicinati”.

 

Nonostante gli orsi siano presenti dall’inizio degli anni Duemila le aggressioni sono state tutto sommato contenute, anche se nell’ultimo periodo sono aumentate. “Gli attacchi degli orsi sono molto rari – ribadiscono Wwf e Lipu – e nella quasi totalità dei casi sono determinati da una percezione di minaccia determinata da atteggiamenti scorretti assunti dall’uomo e dall’assenza di vie di fuga”. Gli ambientalisti chiedono inoltre di tenere in considerazione il fatto che in 18 anni il plantigrado in questione non avesse ancora aggredito nessuno. Questo almeno fino allo scorso 5 marzo.

 

Per queste ragioni le associazioni sono pronte ad agire in tutte le sedi, anche giudiziarie “per tutelare il fondamentale principio di tutela dell’ambiente e della biodiversità sancito dall’articolo 9 della Costituzione. La Provincia – concludono Wwf e Lipu – è frettolosamente giunta alla solita semplicistica conclusione, l’abbattimento dell’orso è motivato da ragioni esclusivamente politiche che nulla hanno a che fare con la tutela della pubblica incolumità”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 05 agosto | 20:41
Il presidente di Confindustria Trentino dopo la presentazione del Piano industriale Trentino 2040: “Obiettivi ambiziosi? Sì, ma programmare il [...]
Cronaca
| 05 agosto | 19:41
La denuncia è della consigliera provinciale altoatesina Brigitte Foppa che sottolinea: "E la sostenibilità dov'è? Abbiamo veramente [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato