Alluvione in Emilia Romagna, Trento in aiuto della giardiniera di Faenza: "Diversi attrezzi prestati per supportare i colleghi"
Una motosega per arboricoltura, due decespugliatori, un rasaerba senza trazione e un tosasiepi a motore. Sono gli attrezzi prestati dal Comune di Trento alla giardineria di Faenza, per supportarla nella sistemazione e rifacimento delle aree verdi colpite dall'alluvione

TRENTO. "Là dove l'alluvione aveva spinto l'acqua a superare il metro di altezza, sta tornando la vita". Erano queste le parole degli operatori della protezione civile trentina che per giorni avevano lavorato in Romagna, dopo la tremenda alluvione che a maggio ha messo in ginocchio l'intera Regione. Un'incessante opera accanto ai cittadini che sta consentendo di dare il via a una lenta ripartenza.
Ora, a partire alla volta delle zone alluvionate sarà, dopo la protezione civile e Dolomiti Ambiente, anche il Comune di Trento, che presterà supporto alla giardineria del Comune di Faenza. Come hanno già deciso di fare altre giardiniere, anche quella di Trento si è proposta per supportare i colleghi con un prestito immediato e fino a quando Faenza sarà in condizioni di riacquistare nuove attrezzature.
Si tratta in particolare di attrezzi non di recente acquisto ma in uso, funzionanti e regolarmente revisionati, la cui assenza non compromette l'attività della giardineria 'trentina': una motosega per arboricoltura, due decespugliatori, un rasaerba senza trazione e un tosasiepi a motore.
È stata proposta la modalità del prestito per ragioni di urgenza che non sarebbero possibili in caso di donazione e anche in relazione alla comprensibile difficoltà di programmazione attuale della municipalità in Romagna.














