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| 27 apr 2023 | 13:32

Aquila reale avvelenata dal piombo, i veterinari del Wwf: “I livelli di metallo nel sangue erano altissimi, l’esemplare non è sopravvissuto”

L’aquila reale è deceduta poco dopo il ricovero, l’autopsia ha evidenziato alti livelli di piombo anche nelle ossa e nel cervello dell’animale, mostrando che si trattava di una intossicazione non solo acuta ma anche cronica

Aquila reale avvelenata dal piombo, i veterinari del Wwf: “I livelli di metallo nel sangue erano altissimi
di Redazione

BRESCIA. Un’altra aquila reale è morta per gli effetti del “saturnismo”, cioè l’avvelenamento da piombo provocato dalla diffusione dei pallini da caccia. L’esemplare in questione era stato portato nei giorni scorsi al Centro Recupero Animali Selvatici del Wwf di Valpredina.

 

Il rapace, una giovane femmina, era stata recuperata dalla Polizia provinciale in provincia di Brescia e consegnata ai veterinari del Cras che si trova in provincia di Bergamo. L’animale era in evidente difficoltà e presentava sintomi da intossicazione. Ricoverato nella struttura, è stato sottoposto a terapie specifiche e controlli radiografici ed ematici per escluderne fratture o patologie di tipo virale.

 

L’esito degli esami ematologici non ha però lasciato dubbi: “I livelli di piombo nel sangue erano altissimi, 1.000 microgrammi su litro”, spiegano i veterinari del Wwf che hanno certificato la grave intossicazione da metalli pesanti. Purtroppo le condizioni di salute erano tali che non è stato possibile salvare il rapace. L’aquila è deceduta dopo poco più di 24 ore dal ricovero e l’autopsia ha evidenziato alti livelli di piombo anche nelle ossa e nel cervello dell’animale, mostrando che si trattava di una intossicazione non solo acuta ma anche cronica.

 

“Questo risultato – sottolineano dal Wwf – è ancora più inquietante alla luce dell’età del rapace, che aveva solo due anni. Questo vuol dire che l’animale, nel corso della sua breve vita, si è nutrito di un numero molto alto di animali a loro volta contaminati da piombo. Il fatto che l’aquila sia stata recuperata in un’area ad alta densità di capanni da caccia, poi, rende evidente l’impatto che determina quest’attività”.

 

Come sottolineano gli esperti quello dell’aquila reale non può considerarsi un caso isolato. La contaminazione da piombo e l’avvelenamento degli animali, in particolare di rapaci e avvoltoi, è un problema diffuso, dalla Sicilia alle Alpi sono innumerevoli i rapaci che ogni anno muoiono per colpa del saturnismo. In Trentino l’ultimo caso di avvelenamento da piombo si è verificato a gennaio 2023, anche in questa circostanza la vittima è stata un’aquila reale.

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