Contenuto sponsorizzato
| 27 apr 2025 | 12:16

Avvelenata dal piombo, dopo il salvataggio di un'aquila l'intervento della Lipu: "Stop alle munizione tossiche"

Il problema è noto da tempo ma fino ad oggi purtroppo non si è arrivati a una soluzione: il saturnismo è l'intossicazione da ingestione di piombo che può essersi accumulato negli anni a seguito dell'ingestione di selvaggina

Avvelenata dal piombo, dopo il salvataggio di un'aquila l'intervento della Lipu: "Stop alle munizione tossiche"
di Redazione

MAROSTICA. “Serve la definitiva messa al bando del piombo dalle munizioni dei cacciatori”. A chiederlo è stata la Lipu dopo il caso dell'aquila rimasta ferita nell'Alto Vicentino (QUI L'ARTICOLO) e trovata in un giardino con un’anemia importante, dovuta, secondo gli esperti, a saturnismo, cioè intossicazione da ingestione di piombo, che può essersi accumulato negli anni a seguito dell'ingestione di selvaggina.

 

“Dopo due mesi d'attesa e di cura – spiega la Lipu – vedere questo magnifico animale librarsi nuovamente nei cieli ci ha lasciati con un senso di sollievo e appagamento. Eccezionale il lavoro condotto da tutti coloro che hanno soccorso l'aquila, l'hanno curata e fatto di tutto per rimetterla nelle condizioni di riconquistare la libertà”.

 

Il fatto che, al momento del ritrovamento, l'aquila fosse docile come un animale domestico ha lasciato tutti sorpresi, ma era già il sintomo di una condizione patologica che poi, purtroppo, è stata confermata dalla diagnosi dei veterinari: avvelenamento da piombo causato dall'ingestione di selvaggina.

 

L'aquila, spiega sempre in una nota la Lipu, ha ingerito il piombo nutrendosi delle carcasse o dei resti di animali uccisi dai cacciatori.

 

“Il caso di San Nazario – scrive l'associazione – non è isolato, e spesso l'avvelenamento da piombo porta il rapace alla morte. Di 59 grandi rapaci (soprattutto aquile) ritrovati morti in una vasta porzione delle Alpi centro-orientali, ben 38, ovvero il 64% (dati ERSAF-PN Stelvio, Provincia di Sondrio e IBM), erano avvelenati da piombo. Il piombo, com'è noto, agisce anche sul sistema nervoso, alterando sensi e comportamento degli animali, quindi esponendoli maggiormente al rischio di incidenti, proprio come l'aquila di San Nazario, che riportava anche una ferita all'ala”.

 

Il problema è noto da tempo, e la sua soluzione potrebbe essere semplice e immediata. “Basterebbe che i cacciatori usassero – spiega ancora la Lipu – al posto del piombo, altri materiali, ma provvedimenti concreti per la messa al bando totale non sono stati ancora presi. Chi ha a cuore il benessere delle nostre aquile si attivi per la definitiva messa al bando del piombo dalle munizioni dei cacciatori”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 04 agosto | 21:01
Presentato il piano “Trentino 2040”, per fare il punto sulle prospettive di sviluppo economico e industriale sul territorio provinciale per la [...]
Cronaca
| 04 agosto | 20:40
“Avevamo un dialogo unico. Di Zen ce n’è stato solo uno”. È morto il pastore belga Malinos che col suo fiuto contribuì a salvare decine e [...]
Cronaca
| 04 agosto | 20:20
Gli operatori Cmd dell’Esercito hanno già completato la neutralizzazione di quattro ordigni in diverse località. Tra le principali figura [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato