Con più ami da pesca infilati nell'ala, cigna in sofferenza non abbandona il nido e le sue uova (FOTO): raggiunta e salvata grazie a una segnalazione
L'animale era intrappolato da una grossa esca da pesca e non riusciva a muovere l'ala e la zampa: è stata raggiunta a nuoto e liberata, potendo continuare la cova delle uova

BRESCIA. Aveva diversi ami da pesca incastrati nell'ala ed era in evidente difficoltà e in grande sofferenza: un cigno reale che stava covando nel nido le uova è stato recuperato e salvato dagli operatori del Wwf, dalla Guardia Costiera e dalla Polizia Provinciale, nella zona di San Felice sulla sponda bresciana del lago di Garda.
L'intervento è scattato nel pomeriggio di ieri, sabato 3 maggio, in seguito alla segnalazione di un diportista che ha allertato il Wwf dopo aver notato l'animale che si dirigeva con difficoltà verso il nido che aveva costruito in mezzo ad alcuni canneti.
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A quel punto il personale del Wwf si è attivato, chiedendo supporto anche alla Polizia Provinciale e alla Guardia Costiera, per individuare il cigno ferito che e, dopo un'attenta ricognizione della costa, è stato notato mentre covava tra i canneti cinque uova, in evidente stato di sofferenza.
Alla vista degli uomini l'animale si è subito allontanato ma è stato raggiunto a nuoto da un operatore del Wwf che lo ha recuperato e trasferito in un apposita vasca, poi posizionata sull'imbarcazione della Guardia Costiera.
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Grazie alla collaborazione con un agente di polizia e di un altro operatore del Wwf gli ami da pesca, che erano incastrati nell'ala destra del cigno reale, rendendogli impossibili i movimenti dell'ala e dei una zampa, sono stati asportati.
Al termine del complesso intervento l'animale è stato medicato e, dopo che gli operatori si sono accertati che fosse in grado di spostarsi autonomamente, è stato rilasciato in acqua nelle vicinanze del nido, raggiunto dal cigno che ha proseguito la cova delle uova.


















