Da Laurina Paperina a Marc Walter, passando per Molby e Bruno Cerasi (FOTO): ecco le nuove opere a Ledro Land Art
Ormai Ledro Land Art raggiunge ogni anno più di 25.000 visitatori, recentemente sono state installate quattro nuove opere coinvolgendo artisti del calibro di Laurina Paperina, Marc Walter, Molby e Bruno Cerasi. Il direttore artistico: “Abbiamo raggiunto traguardi che ci rendono orgogliosi”

LEDRO. È dal 2012 che Ledro Land Art, uno dei 7 parchi d’arte del Trentino-Alto Adige, propone una residenza artistica per ampliare le installazioni di arte ambientale all’interno del percorso. Si tratta di opere che, in un processo di continua trasformazione, sono pensate per rimanere nel parco fino al loro deperimento.
Nell’ultima sessione sono stati 71 i progetti esaminati dalla giuria (quasi il doppio rispetto al 2021), di questi ne sono stati selezionali quattro. “Questo testimonia la continua crescita del percorso artistico, reso possibile dal rinnovato supporto del Comune di Ledro, della Rete delle Riserve, della Cooperativa Sole (che accompagna il progetto di sviluppo dal 2020 ndr) e dalle azioni sinergiche di una rete sempre più fitta di soggetti del territorio, tra associazioni, partner, sponsor e supporter che rendono possibile questo processo”, afferma Massimiliano Rosa, il coordinatore e direttore artistico di Ledro Land Art.
Fra gli artisti selezionati c’è Laura Scottini, meglio conosciuta come Laurina Paperina, che ha proposto “Invasion”, un’opera diffusa di pittura che con il suo inimitabile stile e tanta ironia spinge gli spettatori a intraprendere una caccia al tesoro. Sono una trentina le creature ispirate al territorio locale e alle opere presenti nel parco disseminate su pietre e vecchi ceppi della piana.

Il francese Marc Walter (residente in Canada) ha invece creato “Double Reverence”, una doppia reverenza verso la natura, una struttura vegetale alta quasi 6 metri, ampia, accogliente e visivamente leggera, un luogo di riparo e mistero dalla frenesia della contemporaneità e talvolta dei nostri pensieri. Il messaggio di Marc è volto al rispetto della natura, alla ricerca della lentezza e della semplicità.

Dal canto suo Francesco Lucatelli, meglio noto come Molby, ha realizzato “Wood Spirit”, un’opera che riprende una figura antropomorfa e che riflette sulla relazione interdipendente tra uomo-natura, concept cardine del percorso artistico. L’opera è un assemblaggio di legni recuperati in loco che compongono l’anatomia dello spirito del bosco, intervallata da una struttura rettangolare contenente un pezzo di un vecchio legno, metafora del tempo.

Infine Bruno Cerasi, poliedrico artista ipovedente ha realizzato “Habitat”, un’opera che si ispira ai fatti recenti in Val di Sole e che rappresenta una gabbia nel bosco, contenente elementi della quotidianità: un letto, un computer, una sedia. La prigione, solitamente destinata agli animali pericolosi, evoca provocatoriamente un inversione della realtà, fra uomo e animale, ma al tempo stesso riflette sulla condizione dell’uomo, prigioniero inconsapevole della quotidianità, mentre la natura lo osserva.

“Di fronte a un numero così elevato di artisti e al livello dei progetti – ricorda Rosa – non è stato facile selezionare i quattro vincitori. Sono convinto che la diversità delle nuove opere, ancora più degli anni precedenti, ci permetterà di arrivare alle diverse sensibilità dei visitatori”.

La scorsa stagione per Ledro Land Art è stata molto positiva. Grazie all’avvio della start up e all’ampliamento annuale del percorso artistico, ora il parco conta più di 25.000 visitatori annuali, un team di 7 giovani under 35 che gestisce le attività del parco, una rete con più di 30 soggetti tra istituzioni, associazioni e aziende. Dal 2012 invece sono più di 40 opere installate. “Traguardi che a distanza di anni dall’avvio del progetto ci rendono orgogliosi – conclude Rosa –confidando di continuare a crescere, attraverso la nostra rete e la nostra proposta artistico-culturale sul territorio”.












