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Trento
09 febbraio | 18:00

Dalla gestione sostenibile e integrata dell’acqua al rispetto dei diversi ecosistemi, le "soluzioni innovative" per contrastare il cambiamento climatico nella Valle dei Laghi

Nel corso del workshop tenutosi stamani (9 febbraio) sono stati esaminati alcuni strumenti per il supporto alle decisioni per la gestione sostenibile e integrata della risorsa idrica in Valle dei Laghi

Dalla gestione sostenibile e integrata dell’acqua al rispetto dei diversi ecosistemi

TRENTO. La crisi climatica sta mostrando segnali sempre più preoccupanti, anche in Trentino. Su questo tema si è focalizzato il workshop svoltosi stamani (9 febbraio) nel palazzo della Provincia, legato al progetto europeo Impetus, che punta a trovare soluzioni di adattamento innovative, testate in alcuni siti pilota tra i quali la Valle dei Laghi, rappresentativa a livello europeo della regione biogeografica "montagna". 

 

Presentato questa mattina, il progetto Impetus, a cui aderiscono 32 partner di 9 paesi dell'Unione europea, si propone di accrescere la resilienza dei territori ai cambiamenti climatici. In particolare, focus degli studi sulla valle trentina è stato l'impatto del clima sulla disponibilità della risorsa idrica. Le soluzioni innovative di adattamento previste dal progetto vanno nella direzione di supportare una gestione sostenibile e integrata dell’acqua, rispettosa dei diversi ecosistemi e attenta alla gestione del rischio.

 

Durante il workshop Stefano Cappelletti, dell'Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l’Energia, e Lorenzo Miori, sindaco di Vallelaghi, hanno esaminato le problematiche connesse alla scarsità idrica nella Valle dei Laghi nella primavera/estate 2022, comprese le esperienze di gestione a vari livelli decisionali. Un momento organizzato dagli stessi partner di progetto che gestiscono il caso studio trentino: Eurac Research, consorzio Bim Sarca Mincio Garda, MobyGIS srl e Cantina Toblino, con il supporto di Appa in veste di 'osservatore ufficiale'.

 

I temi affrontati nel corso della mattinata sono drammaticamente attuali: stiamo infatti assistendo al perdurare di una prolungata scarsità di precipitazioni, sia liquide che nevose, e di temperature nettamente superiori alla media, situazione che si è protratta per tutto il 2022 e fino ad oggi. Il progetto Impetus potrà pertanto "rappresentare un ulteriore, utile tassello nel percorso già avviato verso la definizione della Strategia provinciale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso il programma di lavoro 'Trentino Clima 2021-2023'", ha fatto notare Mario Tonina, vicepresidente della Provincia.

 

La Provincia ha aderito inoltre alla "Missione adattamento ai cambiamenti climatici" promossa dalla Commissione Europea, la cui implementazione prevede il supporto di iniziative finanziate dal programma europeo Horizon.

 

"La siccità preoccupa - ha dichiarato ancora Tonina - e gli stessi bacini idrici cominciano ad essere in sofferenza. Se anche territori come i nostri, che in passato non hanno mai avuto problemi in questo campo, cominciano ad averne, immaginatevi gli altri. E' perciò necessario avere una gestione sempre più attenta dell'acqua", ha concluso. 

 

Nel corso del workshop sono stati esaminati alcuni strumenti per il supporto alle decisioni per la gestione sostenibile e integrata della risorsa idrica in Valle dei Laghi, con il coinvolgimento dei diversi attori coinvolti, fra i quali rappresentanti delle strutture provinciali di riferimento, delle istituzioni locali della Valle dei Laghi, dell’Università di Trento e dei centri di ricerca provinciali Fem e Fbk. 

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