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| 28 ott 2023 | 17:53

Gestire gli impatti degli eventi estremi, il progetto X-Risk sulla crisi climatica. A 5 anni da Vaia il Trentino lancia il primo evento nei territori colpiti dalla tempesta

Entro fine 2023 il primo evento partecipativo nei territori colpiti dalla tempesta Vaia, l'iniziativa rientra nel progetto più ampio X-Risk, un piano che coinvolge le aree dell'arco alpino

di Redazione

TRENTO. Un progetto per elaborare, con i territori dell'arco alpino, le strategie dei rischi causati da eventi meteorologici estremi e per analizzare le iniziative di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici. Questo in sintesi "X-Risk-CcHow to adapt to changing weather eXtremes and associated compound Risks in the context of Climate Change".

 

A 5 anni dalla tempesta Vaia, che ha colpito il Trentino e l'intero Nord-Est italiano tra il 28 e il 29 ottobre 2018, molto è stato fatto dalle strutture pubbliche, spiega la Provincia, per risarcire e costruire ma bisogna anche pensare al futuro, soprattutto per la crisi climatica che modifica lo stato di salute delle foreste, ma anche per l'intensità e la frequenza degli eventi meteo estremi. 

 

Il fortissimo vento che aveva caratterizzato la tempesta (con raffiche superiori a 120 chilometri orari e il valore massimo registrato dalla rete di stazioni di Meteotrentino di oltre 190 chilometri orari a passo Manghen) aveva causato nel solo Trentino lo schianto di circa 4 milioni di metri cubi di alberi, interessando una superficie di oltre 20mila ettari. Le piogge intense e persistenti (in 72 ore erano caduti in media sul territorio 275 millimetri di pioggia con punte massime superiori ai 600 millimetri) avevano comportato un significativo incremento delle portate lungo l’intera rete idrografica provinciale e diffusi fenomeni di erosione, trasporto e deposito di detriti.

 

Ancora oggi le conseguenze dirette e indirette di Vaia - di natura economica, sociale, ambientale e di ecosistema - sono evidenti guardando, per esempio, alle foreste di abete rosso duramente intaccate dalla diffusione del bostrico e al paesaggio pesantemente modificato.

 

Il progetto X-Risk-Cc, iniziato nel novembre 2022 e la cui conclusione è prevista a ottobre 2025, è gestito per la Provincia dal Servizio Prevenzione rischi e Cue in collaborazione con il Servizio bacini montani e con l’Appa. L’area di studio in Trentino è costituita dalle Valli di Fiemme e Fassa, nelle quali sono previste alcune attività di coinvolgimento e partecipazione delle comunità e dei portatori di interesse.

 

Il primo workshop di progetto, che si terrà entro la fine del 2023, sarà dedicato a una riflessione a posteriori sulla gestione dell’emergenza Vaia a livello provinciale nelle diverse fasi che definiscono le attività di protezione civile, da quelle di prevenzione e preparazione pre-evento a quelle di risposta e ripristino successive alla tempesta.

 

L’obiettivo è quello di porre le basi conoscitive per individuare in maniera condivisa le strategie migliori per la gestione di eventi simili in futuro, grazie all'esperienza maturata e alla collaborazione di chi è stato direttamente coinvolto in questi anni, come le strutture provinciali competenti, i Comuni, la Federazione dei Corpi dei vigili del fuoco volontari, gli operatori del settore forestale e altri portatori di interesse trentini.

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