Gli ambientalisti contro la Lega: “Mai guardato al colore politico, l’area ex-Cattoi resti pubblica, verde e inedificabile”
Gli attivisti: “È da vent’anni che il coordinamento ambientalista si mobilita per la tutela della fascia lago, già nel 2002 avevamo criticato il precedente progetto che riguardava l’area ex Cattoi”

RIVA DEL GARDA. “È da vent’anni che il coordinamento ambientalista si mobilita per la tutela della fascia lago”, così il Comitato Salvaguardia area lago, Comitato Sviluppo sostenibile, Comitato salvaguardia Olivaia, Italia Nostra, l’Associazione Ledro Inselberg e il Wwf replicano alla Lega di Riva del Garda che aveva accusato gli ambientalisti di aver costituito il comitato solo dopo l’insediamento della nuova amministrazione comunale. Il messaggio sottinteso dal Carroccio è che gli ambientalisti si sarebbero mobilitati con l’unico obiettivo di opporsi politicamente alla nuova maggioranza.
In realtà il Comitato Salvaguardia area lago, che ora fa parte del Coordinamento Ambiente Alto Garda e Ledro, è sorto ancor prima del ballottaggio che nel 2020 vide Cristina Santi superare di pochi voti il sindaco uscente Adalberto Mosaner. “A testimonianza del fatto – fanno sapere gli ambientalisti – che qualunque sarebbe stata l’amministrazione vincente il Comitato avrebbe perseguito l’obiettivo di avere l’area ex-Cattoi pubblica, verde e inedificabile”.
Le polemiche sono nate dopo che l’attuale amministrazione comunale ha concluso un accordo con Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti (i proprietari) che potranno realizzare due palazzine di lusso in cambio della cessione gratuita del 78% dell’area ex Cattoi. “Già nel 2002 il coordinamento ambientalista aveva duramente criticato le previsioni del vecchio piano Cecchetto. Eravamo decisamente contrari all’abbattimento del compendio della Miralago per lasciar posto a un mega centro fitness e a 5 campi da tennis”.
Gli ambientalisti, in tempi non sospetti, suggerivano per la Miralago una ristrutturazione per una fruizione a carattere sociale della struttura. “Ci siamo opposti alla realizzazione di un mastodontico centro congressi al posto di quello esistente con annesso teatro dotato di torre scenica alta 25 metri proprio in prossimità del lago. Lo ritenevamo, e rimaniamo anche oggi della stessa opinione, un danno ambientale e paesaggistico grave nonché uno spreco intollerabile di denaro pubblico”.
D’altra parte gli ambientalisti si erano già dichiarati contrari a diversi progetti presentati quando al governo c’era il Centrosinistra. “Questo – concludono dal comitato – per dire che il movimento ambientalista non guarda al colore politico di chi fa le proposte bensì al contenuto delle stesse”.













