Influenza aviaria ad alta patogenicità in Trentino, Zanotelli: “Colpiti solo i gabbiani comuni, quasi tutti nella zona del lago di Garda”
Dal lago di Garda ai gabbiani trovati morti a Madruzzo e Pergine Valsugana, l’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli fa il punto della situazione: “Fino ad oggi l’influenza aviaria ad alta patogenicità sul territorio provinciale ha colpito una sola specie”

TRENTO. Fino ad oggi l’influenza aviaria ad alta patogenicità sul territorio provinciale ha colpito esclusivamente il gabbiano comune. Lo afferma l’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli rispondendo a un’interrogazione del consigliere provinciale del Partito Democratico Luca Zeni.
Gli uccelli risultati positivi sono stati tutti riscontrati sui territori dei Comuni di Riva del Garda e di Nago-Torbole, fatta eccezione per due esemplari isolati rilevati rispettivamente nel comune di Madruzzo e in quello di Pergine Valsugana. Tutti i gabbiani sono stati rinvenuti nelle vicinanze di specchi d’acqua.
“Tenuto conto del contesto epidemiologico – nel corso del mese di marzo, spiega Zanotelli – sono state trasmesse ai Comuni della Valle dei Laghi e dell’Alto Garda e Ledro un’informativa per i cittadini e gli operatori del settore avicolo in materia di influenza aviaria e una locandina, predisposta con la collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, con l’indicazione dei comportamenti da seguire in caso di rinvenimento di volatili morti/malati, ai fini di una loro ampia diffusione sul territorio”.

La stessa assessora fa sapere che, già dopo il primo caso di positività riscontrato sul territorio provinciale, l’azienda sanitaria ha fornito ai forestali le indicazioni sulle misure necessarie di prevenzione da attuare, per tutelare gli operatori e per evitare la possibile diffusione della malattia.
Ai forestali sono state date indicazioni operative, nell’immediatezza via mail e successivamente integrando le “Istruzioni operative specifiche”, che prevedono l’utilizzo di Dpi già precedentemente in dotazione: facciali filtranti Ffp2, occhiali antischizzo (per rinvenimenti in ambienti acquatici/paludosi), tute in tyvek usa e getta (in alternativa al lavaggio del vestiario a 60°), guanti.


















