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| 02 mar 2023 | 18:47

Influenza aviaria in Trentino, altri tre gabbiani trovati morti e positivi al virus. L'Apss: ''Attendiamo le analisi di altri volatili nei prossimi giorni''

Dopo il caso in valle dei Laghi, si aggiungono altri tre gabbiani morti a causa dell'influenza aviaria in Trentino. L'Apss raccomanda prudenza: "Mantenere il più possibile al chiuso il pollame allevato'' e di segnalare eventuali ritrovamenti di volatili alle autorità competenti

Influenza aviaria in Trentino, altri tre gabbiani trovati morti e positivi al virus

TRENTO. Altri tre gabbiani sono stati rinvenuti morti sul territorio e le analisi confermano il risultato positivo al virus dell'influenza aviaria. A riferirlo l'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Diventano 4 i casi in Trentino, compreso il volatile già comunicato negli scorsi giorni (Qui articolo).

 

 "Dopo il primo gabbiano risultato positivo al virus dell’influenza aviaria le analisi effettuate dall’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie hanno confermato l’infezione anche in tre gabbiani rinvenuti morti lunedì scorso alle foci del fiume Sarca", si legge nella nota dell'Apss. "Le analisi di laboratorio hanno isolato il ceppo H5N1 dell’influenza aviaria, malattia che ha causato la morte anche del primo gabbiano in località Pergolese nel Comune di Madruzzo".

 

Casi che si aggiungono all'allarme lanciato negli scorsi giorni sul lago del Garda, dove sono decine e decine i volatili morti e trovati positivi. Questo virus di solito non infetta l’uomo anche se sono possibili sporadici casi di infezione umana in seguito di contatti diretti con animali infetti o le loro escrezioni. Per questo è importante adottare precauzioni nel caso del ritrovamento di uccelli morti.

 

"Permane l’indicazione di adottare comportamenti prudenti - evidenzia l'Apss - per prevenire nel nostro territorio il possibile passaggio di tale malattia agli animali allevati, in particolare evitando, per quanto possibile, il contatto del pollame allevato con l’avifauna selvatica (mantenendo il più possibile al chiuso il pollame, installando reti antipassero o coprendo gli spazi aperti)".

 

Continua, spiega l'Azienda provinciale per i servizi sanitari, il monitoraggio della malattia attraverso l’analisi dei volatili rinvenuti morti sul territorio. In questi giorni sono stati consegnati all’Istituto zooprofilattico altri gabbiani, un astore, un germano reale, un colombo e una gallina.

 

"Sono risultate negative - prosegue l'Apss - le analisi di un gabbiano rinvenuto ferito a Calceranica, della gallina morta in valle dei Laghi e del Germano reale rinvenuto a Riva del Garda. I risultati delle analisi degli altri volatili sono attese nel corso della prossima settimana".

 

Si conferma l’importanza "di segnalare immediatamente alle unità operative di Igiene e sanità pubblica veterinaria dell’Apss competenti per territorio qualsiasi moria anomala di pollame allevato e al Corpo forestale, attraverso il numero 112, il rinvenimento di carcasse di volatili, soprattutto se si tratta di un fenomeno che riguarda un certo numero di uccelli, evitando di manipolarli".

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