Le proposte e le raccomandazioni politiche dei giovani per affrontare la crisi climatica protagoniste al Trento Film Festival
L'ultima tappa delle Conferenze dei giovani sul clima in Trentino è prevista al Muse nell'ambito del Trento Film Festival. Il percorso ha coinvolto oltre 300 ragazze e ragazzi di 14 realtà e scuole superiori. Diverse le amministrazioni che hanno offerto opportunità concrete d'intervento e di co-progettazione

TRENTO. Si avvicina l'ultimo appuntamento delle Conferenze dei giovani sul clima in Trentino. I ragazzi sono pronti a prendersi il palco della 71esima edizione del Trento Film Festival sabato 29 aprile nell'iniziativa promossa dall'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente. L'obiettivo è elaborare e presentare delle raccomandazioni di politiche di adattamento per la futura Strategia provinciale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Arrivano all’ultima tappa le Conferenze dei giovani sul clima in Trentino, un percorso che ha visto partecipare più di 300 giovani di diversi territori del Trentino. Al Muse, sabato 29 aprile dalle 9 alle 17, circa 40 giovani si troveranno per condividere le raccomandazioni politiche e le proposte di misure di adattamento ai cambiamenti climatici a scala provinciale.
Queste proposte sono state elaborate tra febbraio e aprile durante le 4 Conferenze Territoriali e le 20 Conferenze Libere. Le Conferenze Territoriali si sono tenute nei territori di Trento, Borgo Valsugana e Tesino, valle di Ledro e Alto Garda, Rovereto e Vallagarina con la partecipazione di circa 100 giovani.
Le Conferenze Libere sono state realizzate in forma autogestita con la partecipazione di 230 giovani di 14 realtà e scuole superiori (Gruppo Giovani Tesino, I.T. Fontana, Liceo Bertrand Russell, Oratorio di Tuenno, Istituto Ivo De Carneri, Ecomuseo Argentario, Clima 3T, Liceo Andrea Maffei, Extinction Rebellion (XR), Comune di Ala, Comune di Avio, Movimento dei Focolari, Cooperativa Sociale Adam099, Tavolo Giovani e Professioni della Provincia di Trento), in 10 Comuni (Cles, Vigo Meano, Alla, Avio, Civezzano, Riva del Garda, Tesino, Tuenno, Trento, Rovereto).
In tutto sono state elaborate più di 200 raccomandazioni politiche di adattamento ai cambiamenti climatici che comprendono 12 settori: salute, industria, turismo, agricoltura, acqua, agricoltura, aree urbane, biodiversità, aree urbane, foreste, paesaggio, pericoli naturali.
Quelle di carattere locale sono già state presentate alle amministrazioni locali durante gli incontri di restituzione pubblica. Alcune istituzioni hanno offerto ai giovani delle opportunità concrete d'intervento e co-progettazione partecipata. La Comunità della Bassa Valsugana e Tesino ha chiesto alle e ai giovani di prendere parte al tavolo di lavoro che sta portando avanti il progetto europeo Green Communities sul territorio; il Comune di Arco prevede un coinvolgimento diretto del gruppo per la creazione di una campagna di sensibilizzazione rivolta alla popolazione e ai turisti sul tema della crisi idrica; il Comune di Rovereto ha chiesto alle ragazze e ai ragazzi di rappresentare le Conferenze dei Giovani sul Clima in un tavolo di lavoro che prevede la creazione di un Piano comunale di educazione alla cittadinanza globale; il Comune di Trento ha chiesto alle e ai giovani di portare il loro contributo alle assemblee cittadine in via di organizzazione sulla tematica del cambiamento climatico.
All'incontro del 29 aprile i giovani dovranno rielaborare e integrare le raccomandazioni di carattere provinciale e poi consegnare il documento finale all'Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa), come possibile contributo alla costruzione della Strategia provinciale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
La giornata di lavoro sarà chiusa dall’incontro con Alex Bellini “Viaggio a Oblivia. Perché potremmo essere ecologisti ma non ci riusciamo?” alle 19.30 al Museo delle scienze del capoluogo. L'intero percorso è promosso e finanziato dall’Appa e realizzato dall’Associazione Viração&Jangada in partenariato con il Centro Europeo Jean Monnet dell’Università di Trento, il Trento Film Festival e il Muse.












