Sono 25 e appartengono a due popolazioni: i Tritoni Crestati Italiani e Punteggiati del Garda ora hanno una casa sicura
Scoperti 4 anni fa da membri del Wwf Bergamo-Brescia ora sono stati trasferiti nell'Oasi San Francesco di Desenzano. Sul Garda si credevano scomparsi. Ora verranno seguiti e studiati e potranno riprodursi al riparo da rischi

DESENZANO. Tutto è cominciato 4 anni fa quando Paolo Zanollo, membro del Wwf Bergamo-Brescia, ha trovato una esemplare ferita, paralizzata agli arti inferiori. Da lì in poi è partita la ricerca di altri piccoli anfibi come lei e il risultato è stato sorprendente: sono state rinvenute ben due popolazioni di Tritone in quell'area, il Tritone Crestato Italiano (stessa specie della femmina dalla quale è cominciata la ricerca) e il Tritone Punteggiato.
''Un ritrovamento eccezionale dal punto di vista scientifico – ha spiegato Zanollo come si legge sulla pagina Facebook del Wwf locale - perché i Tritoni non erano mai stati individuati né segnalati nell’area gardesana, nemmeno nell’entroterra. Esemplari unici, con livree molto rare per la specie”. Ora quei tritoni (che sono specie fortemente a rischio) sono al sicuro nella riserva naturale dell'Oasi San Francesco a Desenzano, gestita dall'associazione Airone Rosso, dove è stata realizzata un'area apposita per ricreare l'ambiente ideale per far vivere questi straordinari animali.
Sono 25 quelli che la abitano ed è l'unica che può vantare la presenza di questi piccoli anfibi anche se fino agli anni '90 il Tritone Crestato Italiano si trovava in una ventina di località bresciane. Oggi si credeva scomparso in quelle aree a dimostrazione del fatto che la biodiversità è una risorsa irrinunciabile alla quale, però, per troppo tempo non si è fatto attenzione. L'Oasi dei tritoni è stata ottenuta grazie al lavoro del Wwf Bergamo Brescia e dell’Airone Rosso e ha visto in campo anche il Comune di Desenzano del Garda.
La progettista della zona dedicata ai tritoni è Elisa Carturan. Si tratta di quattro pozze, una più grande e tre più piccole che si sviluppano seguendo il piccolo canale che costeggia l'Oasi. Vi sono stati allestiti rifugi per lo svernamento e posati vari materiali che permetteranno ai tritoni di nascondersi anche da eventuali predatori. Per quanto riguarda gli uccelli è stata posta una rete che protegga gli anfibi dagli attacchi da cielo.


















