Salvataggio degli anfibi (FOTO), un'alleanza tra Comune, volontari e Anas: ''Importante proteggere questa colonia unica per l’area e garantire la sicurezza stradale''
Negli anni nella zona del lago di Santa Croce c’è stata una moria dei piccoli anfibi, schiacciati dalle auto. Le carcasse di rane e rospi, sul sedime stradale, rappresentano un pericolo per i veicoli in quanto rendono l’asfalto scivoloso. Da qui la collaborazione tra Comune, volontari e Anas

PONTE NELLE ALPI. Un'alleanza nel Bellunese tra Comune di Ponte nella Alpi, volontari e Anas per salvare gli anfibi a salvaguardia anche della sicurezza stradale.
Da qui il pieno appoggio dell'amministrazione di Ponte delle Alpi al Gruppo salvataggio anfibi di Belluno. La collaborazione è nata in seguito a un sopralluogo del marzo 2022 insieme a un esperto come Michela Zatta, ai rappresentanti Anas e agli altri volontari del gruppo con l'obiettivo di trovare una misura efficace per la tutela degli animali, regolarmente investiti sulla statale.

Pensando a una soluzione definitiva, l’amministrazione e gli uffici si sono resi disponibili ad affiancare il gruppo, ma anche a fornire il materiale necessario per le attività. Questa è inoltre la stagione in cui gli anfibi depongono le uova in una zona peculiare del lago di Santa Croce, nel territorio pontalpino: nello specifico, si tratta di rane temporarie e rospi, caratteristici dell’habitat locale.

In questo senso, la criticità è rappresentata dall’attraversamento della strada, in località Lizzona-La Secca, dove negli anni c’è stata una moria dei piccoli anfibi, schiacciati dalle auto. E le carcasse di rane e rospi, sul sedime stradale, rappresentano un pericolo per i veicoli a due e quattro ruote, visto che rendono l’asfalto scivoloso.

Da qui, l’unione di forze e di idee tra volontari, amministrazione comunale e Anas a salvaguardia della sicurezza. "Da questa collaborazione - spiega Pierluigi Dal Borgo, assessore all’Ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi - sono nate soluzioni concrete per convogliare il flusso migratorio degli anfibi fuori dalla sede stradale. E' importante proteggere questa colonia unica per l’area e, allo stesso tempo, garantire la sicurezza stradale".
L’attività dei volontari legati a Lac Belluno e al Gruppo salvataggio anfibi è orientata alla realizzazione di un corridoio ecologico che possa rendere indipendenti gli animali nel passaggio da Punta Trifina al lago di Santa Croce: animali peraltro fondamentali per l’equilibrio del sistema naturale.












