Una “diga“ per contenere il letame che scivola verso il torrente (FOTO), Degasperi: “Gli sversamenti proseguono indisturbati"
Sono numerosi gli episodi che riguardano gli sversamenti di letame nella zona di Pinzolo, il Comune ha dovuto far rimuovere i liquami con un’operazione che è costata oltre 32mila euro
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PINZOLO. È una vicenda paradossale quella che arriva dalla zona di Pinzolo dove, nonostante le ripetute segnalazioni, c’è chi continua a sversare letame. È almeno la quarta volta che il consigliere provinciale, Filippo Degasperi, richiama l’attenzione della Provincia sugli sversamenti illeciti di letame e liquami in località Plaza di Sant’Antonio di Mavignola e dintorni, nel Comune di Pinzolo. “Gli sversamenti di letame proseguono indisturbati, è un problema grave”, commenta Degasperi.
La situazione, che va avanti almeno dal 2021, sarebbe persino peggiorata. Per evitare pericolosi sversamenti nel torrente (che finisce nel fiume Sarca), si è improvvisata una sorta di diga tra gli accumuli di letame e il corso d’acqua. “Tuttavia – dice Degasperi – questo non può impedire le infiltrazioni che verosimilmente stanno avvenendo verso l’adiacente Sarca e che mettono a serio rischio la salute pubblica”.

Nel 2022 il Comune di Pinzolo, dopo svariati solleciti all’azienda coinvolta, ha provveduto al recupero del letame in località Plaza affidandosi a una ditta. Per effettuare la rimozione è stato persino necessario creare un’apposita strada, per permettere ai mezzi di giungere fino agli sversamenti.

Il conto? L’intera operazione alla fine è costata più di 32mila euro con il Comune che ha emesso una delibera di riscossione coattiva anche se non è chiaro se alla fine sia stata effettivamente riscossa. Per far luce sulla vicenda Degasperi ha depositato una nuova interrogazione dove chiede ulteriori controlli sull’operato dell’azienda.
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