"Un fiume di letame nel Sarca" (VIDEO E FOTO), c'è l'ordinanza contro l'azienda. Gli ambientalisti: "Inquinamento arriva al Garda, ecco il Trentino che rispetta le regole"
Un consistente sversamento di letame e liquami è arrivato fino al fiume Sarca, dopo la segnalazione della Forestale è scattata l'ordinanza del sindaco. L'associazione Bearsandothers: "Si emettono ordinanze di ripristino ma nulla viene ripristinato e nel frattempo l’inquinamento è diventato un dato di fatto: ecco a voi uno spaccato del Trentino, amante dell’ambiente, rispettoso delle regole"

PINZOLO. Non è la prima volta, ma è risuccesso: nei boschi di Sant'Antonio di Mavignola, nel comune di Pinzolo, si è verificato un consistente sversamento di letame che è arrivato fino al fiume Sarca e proveniente dalla stalla e dalla concimaia di un'azienda agricola del posto.
Dopo la segnalazione da parte della Stazione Forestale locale, il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini ha emesso un'ordinanza in cui si specifica come "la fuoriuscita ha interessato il terreno sottostante l'azienda agricola fino a lambire l'alveo del fiume Sarca" e come alla luce di ciò "sussista un pericolo concreto che il materiale finisca nelle acque, provocando un danno ambientale di notevole entità".
L'ordine al proprietario? Di rimuovere entro otto giorni il materiale fuoriuscito e presente nella scarpata, il materiale vicino alla concimaia e il ripristino della zona interessata con la creazione di un adeguata scogliera di contenimento.
In attesa degli sviluppi, a denunciare il fatto con tanto di foto e video è l'associazione Associazione Bearsandothers che, in una dura nota in cui si ricostruisce la vicenda, sottolinea come in attesa del ripristino dell'area, "l’inquinamento ambientale è andato avanti".
"Un vero e proprio fiume di letame e liquami sta inquinando il Sarca – dice l'associazione – che sta incamerando tutto questo inquinamento per portarlo giù fino al lago di Garda, passando anche per le varie troticolture lungo la valle che utilizzano l’acqua del fiume".
Ad essere sottolineato è come sul fiume vengano organizzate gare di pesca anche internazionali e come "questo inquinamento ambientale va avanti imperterrito da anni, tanto che in passato c’erano state anche interrogazioni in consiglio provinciale" (QUI ARTICOLO)
Ad essere rimarcato dall'Associazione Bearsandothers è inoltre come "ancora una volta, sempre la stessa azienda, sempre lo stesso Comune, nella zona dove vive pure un assessore provinciale molto noto, si assista ad uno scempio ambientale".
"Si emettono ordinanze di ripristino – conclude l'associazione – ma nulla viene ripristinato e nel frattempo l’inquinamento è diventato un dato di fatto. Ecco a voi uno spaccato del Trentino, amante dell’ambiente, rispettoso delle regole".












