Contenuto sponsorizzato

Ancora sversamenti di letame nonostante le segnalazioni e 32 mila euro di lavori per una "diga" (FOTO), Coppola: "Situazione pericolosa che dura da 4 anni"

La consigliera provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra, Lucia Coppola: "Dal lontano 2020 è in corso un costante sversamento illecito di letame e liquami proveniente da una stalla che ha raggiunto le rive della Sarca, con un evidente danno ambientale e pericolo per la salute delle persone e della fauna"

Di Luca Andreazza - 18 aprile 2024 - 11:27

PINZOLO. Ancora sversamenti di letame in val di Rendena, continuano le segnalazioni di una situazione pericolosa. Dopo le interrogazioni di Filippo Degasperi (Onda), ora è Lucia Coppola a chiedere alla Provincia chiarimenti e un intervento per risolvere la questione. 

 

"Dal lontano 2020 è in corso in località Plaza di Sant'Antonio di Mavignola un costante sversamento illecito di letame e liquami proveniente da una stalla che ha raggiunto le rive della Sarca, con un evidente danno ambientale e pericolo per la salute delle persone e della fauna", dice la consigliera provincia di Alleanza Verdi e Sinistra. "La situazione purtroppo a oggi non è mutata, nonostante le intimazioni al responsabile di risolvere il problema dello sversamento".


La vicenda è, infatti, paradossale. Nonostante le ripetute segnalazioni, c’è chi continua a sversare letame (Qui articolo). Il Servizio bacini montani è intervenuto per realizzare con criteri di urgenza un tomo di contenimento liquami con l'obiettivo di evitare lo sversamento e il contatto diretto con la portata superficiale della Sarca di Campiglio. Una soluzione tampone che non può nulla contro le infiltrazioni che certamente sono in corso.

"Nel 2022 il Comune di Pinzolo ha provveduto al recupero del letame affidandosi a una ditta", prosegue Coppola. "Per effettuare la rimozione è stato necessario creare un’apposita strada, per permettere ai mezzi di giungere fino agli sversamenti. Questo intervento è costato più di 32mila euro e il Comune ha emesso una delibera di riscossione coattiva indirizzata all’azienda responsabile degli sversamenti". 

Siamo nel 2024 e la situazione non sembra cambiata. Gli sversamenti continuano regolarmente. E da qui l'interrogazione della consigliera provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra alla Provincia. "Come sia possibile che dopo ben 4 anni lo sversamento di liquami e letame sia ancora in atto? Quali provvedimenti si intenda intraprendere contro chi esercita questo scempio, senza tener conto della salute pubblica e incurante delle intimazioni e se l’azienda ha provveduto a saldare l’intervento di oltre 32 mila euro per la rimozione del liquame e letame?".

 

E ancora "se l’azienda responsabile di questi sversamenti ha ottenuto negli ultimi cinque anni contributi pubblici e eventualmente di quale entità e come sia possibile che siano stati erogati contributi pubblici a chi non ottempera alle intimazioni di bloccare gli sversamenti di liquami, indifferente allo scempio che questo comporta?", conclude Coppola.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
18 maggio - 06:01
L'arco dolomitico soffre sempre di più di overtourism. La direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco, Mara Nemela: "Il problema talvolta è la [...]
Cronaca
17 maggio - 20:36
Dalle parole e gli insulti la situazione è degenerata rapidamente quando la ragazza del più giovane avrebbe estratto il telefono per filmare [...]
Montagna
17 maggio - 17:04
L'obiettivo è ambizioso: conquistare e assegnare un nome a due vette inesplorate (superiori a 5.000 metri di altezza) della Cordillera Real in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato