Terra inquinata dai cantieri del bypass alla discarica in Primiero? Coppola: "Il Vanoi non ha pace". La Comunità: "Conferimento come da autorizzazioni"
Il timore, sollevato da più parti, è che il materiale destinato nella zona sia inquinato. La consigliera provinciale di Alleanza Verdi Sinistra, Lucia Coppola: "Sono stati portati già oltre 50.000 mila metri cubi di materiale inerte proveniente dall'ex Scalo Filzi di Trento". Il sindaco di Canal San Bovo e presidente della Comunità del Primiero, Bortolo Rattin: "Sono in contatto con Appa e con le forze dell'ordine"

CANAL SAN BOVO. C'è grande preoccupazione per il trasporto del materiale dell'ex Scalo Filzi di Trento al Primiero. Il timore, sollevato da più parti, è che il materiale destinato nella zona sia inquinato. Se Lucia Coppola, consigliera provinciale di Alleanza Verdi Sinistra, si fa portavoce dell'apprensione dei residenti e del Comitato per la difesa del torrente Vanoi, le rassicurazioni arrivano dalla Comunità di valle.
"Il torrente Vanoi sembra non avere pace", dice Coppola. "Dopo il famigerato progetto di diga che ha visto opporsi tutte le popolazioni locali assieme a quelle dell'asta del Brenta, ora sono stati portati già oltre 50.000 mila metri cubi di materiale inerte proveniente dall'ex Scalo Filzi di Trento, tristemente noto per essere un'area contaminata dalle ex fabbriche della Sloi e della carbochimica, terre che da decenni si dice di voler bonificare e che mai lo sono state. Terre contaminate da policarburi aromatici idrocarburi policiclici aromatici (sostanze notoriamente cancerogene) oltre che dal piombo".
L'ex Scalo Filzi è interessato dal cantiere del bypass ferroviario di Trento e in tre punti - come confermato nei mesi scorsi dalla Provincia - c'è stato il superamento dei limiti di inquinamento. "Il primo è stato già bonificato, mentre gli altri due saranno presto oggetto di analogo intervento - aveva commentato in Aula Giulia Zanotelli, l'assessora aveva poi spiegato che le analisi sui terreni sono state condotte già dal 2023 e i risultati sono disponibili sul sito dell'Appa.
La risposta in piazza Dante era arrivata a Coppola durante un question time proprio sulle terre portate alla discarica di Ponte Rocco a Canal San Bovo: "Vengono effettuati gli accertamenti necessari per gestire i materiali di risulta, compresa l’analisi chimica. A oggi risulta che le analisi sui materiali risultano compatibili rispetto al sito di destinazione", la specifica dell'esecutivo.
La decisione, infatti, è stata quella di spostare i materiali nella discarica a 5 chilometri dal confine con il Veneto, circa a 20 metri dalla sponda del fiume Vanoi. Il Comitato parla di "bomba a orologeria". E parte della popolazione è preoccupata. "Circolano molti dubbi, soprattutto sui social network, sulla questione - dice a il Dolomiti il sindaco di Canal San Bovo e presidente della Comunità del Primiero, Bortolo Rattin - ma il materiale che viene trasportato alla discarica rientra nei codici di quelli autorizzati".
La questione viene naturalmente seguita dalle istituzioni. "Il materiale che viene portato dall'ex Scalo Filzi alla discarica non è inquinata. Sono in contatto con Appa e con le forze dell'ordine e non ho comunicazioni o informazioni diverse rispetto a quanto previsto nelle autorizzazioni e alle indicazioni presentate alla popolazione in forma pubblica. E' tutto nel rispetto delle procedure: l'area è autorizzata, così come il trasporto di materiale non inquinato, anche perché l'area contaminata è sotto sequestro in questo momento e quindi non può essere spostato nulla", conclude Rattin.












