Contenuto sponsorizzato
Trento
08 febbraio | 19:34

Dalle impronte di cavallo scambiate per quelle di un orso a quelle di un canide dato per lupo: in Trentino fra 'fake news' e allarmismi è "isteria collettiva"

Dalle impronte di un cavallo scambiate per quelle di un orso a quelle di un canide ritenuto (erroneamente) da alcuni un lupo. In Trentino non si fa che parlare di orsi e lupi, e spesso a sproposito, contribuendo a 'rafforzare' una vera e propria isteria collettiva. Scarian: "Sbagliato creare allarmismi senza avere certezze. Quando si hanno dubbi è bene contattare anzitutto gli organi competenti"

Al centro foto di un’impronta di M49 scattata da Paolo Scarian. A destra impronta di un cavallo
Al centro foto di un’impronta di M49 scattata da Paolo Scarian. A destra impronta di un cavallo

TRENTO. Dalle impronte di un cavallo scambiate per quelle di un orso a quelle di un canide ritenuto (erroneamente) da alcuni un lupo o addirittura un plantigrado. In Trentino non si fa che parlare di orsi e lupi (spesso facendo dis-informazione e creando allarmismi inutili) tanto che sembra esserci ormai una vera e propria isteria collettiva. 

 

A confermarlo, di recente, diverse segnalazioni giunte alla pagina Facebook Fiemme e Fassa il ritorno del lupo, amministrata dall’appassionato Paolo Scarian, che allertavano sulla presenza di un orso in val di Fiemme a partire dal rinvenimento di alcune orme

 

Da parte di Scarian il primo passo è stato quello di allertare gli organi competenti, ossia il corpo forestale, per provvedere a verificare la segnalazione: “Quando ci si trova davanti a delle impronte e si hanno dei dubbi, prima di creare allarmismi inutili o diffondere false notizie è bene contattare il 112 e rimanere sul posto, in modo tale da facilitare le verifiche dei forestali”. 

 

E prosegue: “Ci è stata ‘segnalata’ la presenza di un fantomatico orso in Val di Fiemme ma, fatte le dovute verifiche, è emerso che si trattava di semplici impronte di cavallo”. Poche ore più tardi, e sempre dalla stessa zona, altre segnalazioni: “Alcune persone allertavano della presenza di lupi: dai rilievi fatti sul posto è emerso invece che si trattava di semplici tracce di un canide”. 

 

Dalla medesima zona, nelle scorse ore è stato lanciato un altro allarme, da chi riteneva che le impronte di un canide fossero quelle di un plantigrado: “Ancora una volta la forestale ha verificato: chi ha segnalato la presenza di un orso evidentemente non aveva la minima idea di che impronte faccia un plantigrado”.

 

Insomma, il bombardamento di informazioni, spesso ‘fake’, ha condotto molti a credere che ormai boschi e paesi siano ‘abitati’ da lupi, o addirittura che l’orso sia presente in zone dove di fatto la sua presenza non è mai stata accertata: “Questo non significa che un plantigrado non possa passare in un dato territorio – conclude Scarian -. Ad ogni modo, quando si hanno dubbi o timori, la prima e unica cosa da fare è contattare i forestali, onde evitare di contribuire a rafforzare l’isteria collettiva”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 18 maggio | 10:13
Zoe, femmina di meticcio di pastore tedesco, era scappata da casa sua e sparita per giorni. Poi le segnalazioni dei residenti e il [...]
Cronaca
| 17 maggio | 20:54
La libreria apre i battenti il 19 maggio in Piazza Santa Maria Maggiore e sarà la seconda “BookBubble” d'Italia dopo Milano
Società
| 18 maggio | 06:00
I medici di medicina generale stremati. "A fronte di 63 incarichi vacanti, si sono presentati soltanto 12 candidati e, di questi, sono stati [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato