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L'alborella sta scomparendo, per salvarla chiude la spiaggia di Val Gola

L'ordinanza vieta l'accesso alla spiaggia gardesana per ridurre l'impatto sull'ambiente delle attività turistiche nel periodo in cui il piccolo pesce si riproduce

Di F.Os. - 06 aprile 2024 - 12:35

RIVA DEL GARDA. Chiudere una spiaggia per frenare la scomparsa dell'alborella, specie ittica da anni in drastica riduzione nel Lago di Garda.

 

È quello che ha deciso l'amministrazione comunale di Riva del Garda che, con un' ordinanza firmata dalla sindaca Cristina Santi, ha disposto anche per il 2024, fino al 30 ottobre, il divieto d'accesso anche pedonale alla spiaggia della riserva naturale della Val Gola, situata tra Riva e Limone.

 

La riserva, un’area di circa 20 mila metri quadrati al confine fra Trentino e Lombardia, è stata creata nel 2010 proprio allo scopo di poter disporre di un tratto di sponda indisturbato dove l’alborella e altri pesci, in particolare il cavedano, possano ritrovare l'habitat naturale per la riproduzione, con il servizio faunistico provinciale che lo scorso aprile ha inoltre autorizzato l'immissione nel Garda di embrioni di alborella.

 

La riduzione della presenza del piccolo pesce d'acqua dolce – la cui pesca è stata vietata fino al 30 giugno 2026 nelle tre regioni bagnate dal Garda e che risulta di grande importanza per l'ecosistema in quanto rappresenta il primo anello della catena alimentare – negli ultimi vent'anni è stata drastica e le cause vanno attribuite non solo all'eccessiva pesca, ma anche alla distruzione del suo habitat naturale, alla competizione con altre specie e alla grande antropizzazione delle sponde.

 

L'ordinanza arriva proprio per ridurre l'impatto - nei mesi primaverili ed estivi in cui l'alborella si riproduce - delle attività turistiche e ricreative sull'ambiente naturale, e le sanzioni amministrative per chi la viola vanno da 50 a 300 euro.

 

La spiaggia della riserva della Val Gola, un tratto lungo circa 300 metri, è protagonista inoltre del "Progetto Alborella": coordinato dall'unione pescatori sportivi del Garda, prevede la collocazione in acqua di alcune "casette" foderate di juta e riempite di ghiaia in cui le alborelle possono deporre le uova, che vengono poi trasportate per la schiusa in aree sicure.

 

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