“Aumentare il limite per la raccolta di funghi? Sono contrario, così aumenta la pressione antropica nei boschi e si rischia una 'razzia'”
A parlare è Gianfranco Visentin, segretario nazionale dell'associazione micologica Bresadola, dopo il via libera all'aumento da 2 a 3 chilogrammi del limite di raccolta giornaliero per i funghi in Trentino: “Già 2 chili sono una quantità importante, 3 a mio avviso sono troppi”

TRENTO. “Così cresce la pressione antropica nei boschi: personalmente sono assolutamente contrario all'aumento del limite per la raccolta dei funghi”. A parlare, dopo il via libera all'emendamento presentato dal consigliere provinciale della Lega Roberto Paccher per portare da 2 a 3 chilogrammi il quantitativo giornaliero massimo per la raccolta dei funghi in Trentino, è il segretario nazionale dell'associazione micologica Bresadola, Gianfranco Visentin, che senza mezzi termini parla di un rischio di “razzia” nei boschi in Provincia.
“Già 2 chilogrammi – dice a il Dolomiti – rappresentava un quantitativo importante. Aumentare leggermente, magari per fornire più flessibilità ai raccoglitori, poteva essere una scelta sulla quale discutere, ma un aumento netto pari a 1 chilogrammo è a mio avviso esagerato”. L'assessore provinciale Roberto Failoni ha confermato che la novità, approvata nel corso della seduta che ha portato al via libera all'assestamento di bilancio della Pat, entrerà in vigore “con la prossima modifica del regolamento”, ma per Visentin restano ora da capire le modalità effettive di applicazione.
“Il modello immaginato – dice – potrebbe essere quello della Regione Veneto, dove l'innalzamento a 3 chilogrammi del limite giornaliero per la raccolta è stato accompagnato da una serie di limitazioni sulle singole specie (porcini, finferli e via dicendo)”. Quel che è certo però, spiega l'esperto, è che in termini assoluti innalzare il limite relativo alla raccolta aumenta la pressione sui contesti boschivi sia in maniera diretta – con la crescita del totale di funghi raccolti – sia indiretta – rappresentando un incentivo maggiore a calcare i boschi alla ricerca di funghi.
“Così la 'caccia' – continua – diventa assidua. Per ogni raccoglitore si parla di un aumento fino a 1 chilogrammo in più al giorno: pensiamo quindi a fine stagione di quante migliaia di chilogrammi di funghi raccolti in più si parlerà. Personalmente non sono dell'idea di portare le persone a depredare in questo modo i nostri boschi”.












