"E' stato un inverno 'tiepido', temperature sopra la media: dal punto di vista termico siamo deragliati rispetto al passato"
L'analisi dell'ingegnere ambientale Giacomo Poletti: "Come dimostra il netto anticipo nel risveglio vegetale, l'ultimo inverno in Trentino nel complesso è stato tiepido rispetto al recente passato, anche se non da primato assoluto grazie a qualche giorno di freddo a gennaio"

TRENTO. "Come dimostra il netto anticipo nel risveglio vegetale, l'ultimo inverno in Trentino nel complesso è stato tiepido rispetto al recente passato, anche se non da primato assoluto grazie a qualche giorno di freddo a gennaio".
A raccontarlo è l'ingegnere ambientale Giacomo Poletti, che a seguito di un febbraio particolarmente mite (qui l'approfondimento sul vicino Alto Adige) ha fatto il punto su una stagione che viene considerata ormai conclusa, quella invernale: "Dicembre - scrive Poletti - è stato arido e caldo, gennaio con un paio di incursioni fredde e il ritorno di eventi nevosi (in particolare nei giorni 9, 24, 25 e 28). Febbraio mite e con precipitazioni sulla normalità".
Alla storia passa così un inverno con un basso numero di nevicate e di gelate: "A Trento il numero di gelate dovrebbe essere ai minimi - certamente negli ultimi 3 posti, aggiunge Poletti - da quando iniziano i dati, cioè dalla fine del 1800). Le nevicate al piano degne di nota da Rovereto verso sud sono diventate quasi un'utopia. Fiocchi ormai merce rarissima in Val Padana, sostituiti regolarmente dalla pioggia. Basti pensare che l'ultima nevicata con accumulo degno di nota a Milano risale al 28 dicembre 2020, l'intervallo più lungo di sempre".
Le mappe di Meteonetwork in effetti mostrano un quadro nazionale che non lascia spazio a interpretazioni: "Per quanto riguarda le temperature siamo +1.48°C sulla media recente 1991-2020 (Era5 Land); dal punto di vista termico siamo deragliati rispetto al passato", conclude Poletti.













