Contenuto sponsorizzato
Bolzano
21 ottobre | 18:34

Non si vedeva da 26 anni, trovata una colonia di rari pipistrelli: circa 40 esemplari in un vecchio albero

La scoperta dei ricercatori di Eurac, Museo di Scienze Naturali e Ufficio Natura dopo numerose notti di ricerca. Si tratta del vespertilio di Bechstein, una specie che dipende dalla presenza di alberi secolari

Non si vedeva da 26 anni, trovata una colonia di rari pipistrelli: circa 40 esemplari in un vecchio albero

BOLZANO. Non lo si vedeva dal 2000: dopo 26 anni è stata avvistata ufficialmente una colonia di vespertilio Bechstein (Myotis bechsteinii), una specie molto rara di pipistrello. La scoperta è il frutto di molti turni di notte, realizzati da Eurac Research, dal Museo di scienze naturali dell’Alto Adige e dell’Ufficio provinciale natura.

 

“Dopo un lungo lavoro preparatorio, molte notti trascorse sul campo e una combinazione dei più svariati metodi di ricerca, siamo finalmente riusciti a individuare nuovamente una colonia estiva riproduttiva del vespertilio di Bechstein in Alto Adige”, riferisce Julia Locher, ricercatrice dell’Eurac Research. Due esemplari di questa specie sono stati identificati durante un’operazione di cattura con reti.

 

I ricercatori spiegano che le reti vengono utilizzate solo quando altri metodi di rilevazione non sono sufficienti. Le reti vengono posizionate nelle ore notturne dei mesi estivi e controllate continuamente per assicurare un pronto rilascio degli esemplari catturati. In questo caso sono stati catturati due esemplari di vespertilio, uno dei quali è stato dotato di trasmettitore, permettendo ai ricercatori di individuare la colonia, che si trovava in un vecchio albero dove vivono circa 40 esemplari.

 

Colonie di questo tipo sono possibili solo in paesaggi caratterizzati da elementi distintivi, spiegano i ricercatori. “Il vespertilio di Bechstein utilizza grandi alberi secolari a bassa quota come rifugio diurno e per l’allevamento dei propri piccoli. Colonizza soprattutto cavità create dai picchi e zone marce in alberi secolari, spesso querce o faggi. Ma anche i vecchi alberi da frutto nei frutteti misti e nei castagneti offrono habitat adatti”, racconta Giulia Ligazzolo dell’Ufficio Natura.

 

Ciò sottolinea l’importanza dell’esistenza di alberi secolari e dei boschi di latifoglie ben strutturati per la conservazione di questa specie. “Il vespertilio di Bechstein dipende da boschi vetusti di latifoglie ricchi di cavità. Questi sono ormai rari in un’agricoltura e in una silvicoltura orientate all’ottimizzazione economica”, sottolinea il direttore dell’Ufficio Natura, Leo Hilpold. “La conservazione di popolamenti arborei vetusti rappresenta quindi un contributo attivo alla tutela delle specie e un presupposto affinché il vespertilio di Bechstein possa sopravvivere a lungo termine in Alto Adige”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 21 ottobre | 17:39
Sul posto si sono portati i vigili del fuoco, i soccorsi sanitari e le forze dell'ordine. Sono tre le persone coinvolte, uno dei guidatori è stati [...]
Politica
| 21 ottobre | 16:43
"Quindi mentre il consiglio regionale è convocato e riunito a Bolzano, la consigliera regionale marca visita per solidarizzare con la piazza di [...]
Cronaca
| 21 ottobre | 17:21
Sul posto si sono portati anche i carabinieri per ricostruire quello che è successo e individuare le eventuali responsabilità
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato