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Smaltimento rifiuti, accordo raggiunto fra Trento e Bolzano

L'accordo avrà durata di cinque anni e prevede il conferimento dei rifiuti organici da Bolzano a Trento. Strada inversa invece per il rifiuto secco indifferenziato. Gilmozzi: "Priorità alla raccolta differenziata e alla crescita sostenibile sfruttando le risorse nei rifiuti stessi"

Pubblicato il - 06 dicembre 2016 - 13:39

TRENTO. Affare fatto fra Trento e Bolzano in materia di smaltimento rifiuti. La giunta provinciale trentina e altoatesina hanno siglato un accordo per i prossimi 5 anni (rinnovabile per un ulteriore quinquennio, ndr). L'intesa prevede che l'Alto Adige conferisca presso l’impianto di trattamento della frazione organica di Cadino una quantità annua compresa fra 8.000 e 10.000 tonnellate di rifiuti organici da raccolta differenziata, mentre il Trentino invierà al termovalorizzatore di Bolzano una quantità annua compresa tra le 15.000 e le 20.000 tonnellate di rifiuto secco indifferenziato, riconoscendo all’Eco-Center Spa (gestore dell’impianto, ndr) una tariffa per il trattamento di 101 euro a tonnellata.

 

“La politica di gestione dei rifiuti delle due Province – ha commentato Mauro Gilmozzi, assessore alle infrastrutture e ambiente – è mirata a garantire una crescita sostenibile, sfruttando le risorse già disponibili nei rifiuti stessi. Questo accordo è estremamente importante, perché ci permette di affrontare in maniera sinergica alcune criticità".

 

A Cadino nel Comune di Faedo, la società Bioenergia Trentino ha realizzato un impianto di digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti urbani denominato a “tecnologia semi-secco“. L’impianto produce compost ed energia elettrica utilizzando il biogas di digestione. Dal 30 maggio 2014, a seguito di una specifica richiesta inoltrata dalla Provincia di Bolzano, si conferiscono nell'impianto di Cadino già 5.000 tonnellate all'anno di rifiuti organici prodotti in Alto Adige.

 

Una necessità richiesta dalla Provincia di Bolzano dovuta al rapido sviluppo della propria raccolta differenziata, quando si è trovata temporaneamente a fronteggiare un'eccedenza di flusso di rifiuto rispetto alla propria capacità di trattamento. La Provincia di Trento stima inoltre che l’impianto di Cadino è in grado di trattare un quantitativo maggiore di rifiuto organico rispetto a quanto finora conferito.

 

"In Trentino – conclude l’assessore – siamo fortemente impegnati nella riduzione della quantità di rifiuti prodotti, con ottimi risultati sulla differenziata. Tuttavia, depositiamo ancora in discarica circa 50.000 tonnellate all'anno di rifiuti indifferenziati, il che, considerato il volume disponibile nelle discariche, comporta che la nostra capacità di autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti duri ancora per circa 7 anni. Partendo proprio da questa esigenza, abbiamo ragionato con la Giunta di Bolzano per trovare soluzioni alternative rispetto al deposito in discarica. L’accordo raggiunto è un buon punto di equilibrio, che non va in alcun modo ad intaccare gli obiettivi della raccolta differenziata e della preparazione al riutilizzo e al riciclaggio stabiliti nei rispettivi atti di pianificazione e nella normativa di settore”.

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