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''L'ipotesi è quella di delineare i fabbisogni del welfare e fornire un patrimonio di conoscenza ai policy makers'', accordo tra Sanifonds e Università

Dopo aver approvato il bilancio e festeggiato numeri in costante crescita, Sanifonds rilancia le linee programmatiche per il futuro. Ora il fondo promosso da Provincia e parti sociali punta in particolare su tre direttrici di sviluppo, il definitivo lancio di Juniorfonds per incentivare l'ingresso dei figli nel fondo, l'integrazione della copertura pubblica in tema di non autosufficienza e un modello in grado di valorizzare le sinergia con altri attori, quali Pensplan e Laborfonds

Di Luca Andreazza - 16 aprile 2019 - 13:29

TRENTO. Dopo aver approvato il bilancio e festeggiato numeri in costante crescita, Sanifonds rilancia le linee programmatiche per il futuro. Ora il fondo promosso da Provincia e parti sociali punta in particolare su tre direttrici di sviluppo, il definitivo lancio di Juniorfonds per incentivare l'ingresso dei figli nel fondo, l'integrazione della copertura pubblica in tema di non autosufficienza e un modello in grado di valorizzare le sinergia con altri attori, quali Pensplan e Laborfonds (Qui articolo).

 

Ma un'altra intenzione è quella di mettere a disposizione dei policy makers provinciali e regionali un modello tecnico disegnato sul nostro territorio in grado di valorizzare anche le sinergie con gli altri attori. E in questo solco arriva la firma del protocollo "Alleanza per i dati" con l'Università di Trento, in particolare il Dipartimento di economia e management, per studiare e analizzare i consumi privati territoriali e delineare il welfare e fabbisogni.

"Dal 2016 - commenta Paolo Burli, presidente di Sanifonds - abbiamo sviluppato una banca dati importante che tiene contro della spesa diretta ma anche dei soldi spesi individualmente. Abbiamo bisogno di un partner scientifico di qualità per consolidare il progetto. La profilazione dei dati possono essere decisivi per elaborare e delineare gli andamenti, così come per progettare il fabbisogno sul territorio in termini di welfare e sanità. Non solo, questo accordo permette di costruire professionalità: siamo pronti ad accogliere tesisti e tirocinanti, senza dimenticare che i laureati possono poi trovare collocamento in questi settori: gli enti bilaterali hanno necessità di queste figure per qualificare le proprie possibilità scientifiche".

 

Si tratta di un obiettivo ambizioso, unico in Italia, che si propone di realizzare un vero e proprio Ufficio studi sui consumi sanitari privati dei lavoratori trentini, fondato sulla partnership tra un fondo sanitario integrativo e un’istituzione scientifica. 

Ogni cittadino trentino spende ogni anno circa 408 euro tra cure odontoiatriche e altre prestazioni sanitarie, se si considerano anche farmaci e presidi sanitari il valore supera i 700 euro.

 

"La visione dell'ateneo - dice Flavio Bazzana, direttore del Dipartimento di economia e management - è nazionale e internazionale, ma non deve mai perdere di vista il territorio. In questo modo riusciamo a mantenere un occhio di riguardo sul territorio e possiamo aprire ulteriori canali di occupazione. L'analisi dei dati permette di spostare l'attenzione sulle esigenze delle persone e delle comunità per promuovere una gestione efficiente delle risorse pubbliche".

 

Le elaborazioni statistiche, la collaborazione tra la banca dati di Sanifonds e il know how metodologico del Dipartimento di economia vuole analizzare i comportamenti di spesa per tipologie di prestazioni (visite ambulatoriali, cure fisiche, cure odontoiatriche), ma anche i costi correlati per indagarne il rapporto tra diversi fattori, come età e il genere: analisi che possono diventare un importante patrimonio di conoscenza anche per i decisori pubblici in sede di programmazione strategica.

 

"Un atto di fiducia molto importante - conclude Giuseppe Espa, coordinatore scientifico del progetto - i fondi sono solitamente gelosi dei patrimoni informativi. Il protocollo di intesa avvia un percorso di collaborazione strutturata per studiare i consumi sanitari privati territoriali attraverso l’uso del campione rappresentato dagli iscritti. Tutte le analisi vengono compiute nel rispetto di tutte le normative della privacy e le elaborazioni sono in forma aggregata".

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