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Macchie solari sulla pelle, perché si formano e come curarle

L’estate è sicuramente una stagione rilassante e piacevole, perché ci dà la possibilità di staccare la spina e di goderci un po’ di meritata vacanza. Allo stesso tempo però è anche una stagione ricca di insidie, soprattutto per la nostra pelle, per via dello stress epidermico causato dal sole, dalla salsedine e dal caldo

Pubblicato il - 27 settembre 2019 - 12:05

TRENTO. L’estate è sicuramente una stagione rilassante e piacevole, perché ci dà la possibilità di staccare la spina e di goderci un po’ di meritata vacanza. Allo stesso tempo però è anche una stagione ricca di insidie, soprattutto per la nostra pelle, per via dello stress epidermico causato dal sole, dalla salsedine e dal caldo.

 

Purtroppo, fra i vari inestetismi che possono colpire la cute al ritorno dalle vacanze, troviamo le macchie solari: note anche come discromie, queste zone soggette a iperpigmentazione diventano un fattore particolarmente antiestetico una volta ripresa la vita di tutti i giorni. Niente paura però, perché anche se non sarà di certo facile possono essere eliminate.

 

Macchie sulla pelle: perché si formano?

Le discromie, come anticipato, sono il frutto di un fenomeno cutaneo noto come iperpigmentazione. Nello specifico, l’esposizione ai raggi Uv del sole provoca una sovraproduzione di melanina, lo stesso pigmento che ci permette di abbronzarci, in certe aree specifiche del viso e del corpo. Esistono poi dei fattori che possono causare o peggiorare l’insorgere di questo disturbo, come ad esempio l’uso di farmaci e di prodotti ad uso topico, fra cui i cosmetici, durante e dopo l’esposizione al sole.

 

Sostanze come quelle contenute nei profumi, infatti, possono rendere più sensibile la pelle al fenomeno (effetto fotosensibilizzante), e lo stesso dicasi per gli antibiotici. Infine, un’altra possibile causa alla base della sovraproduzione di melatonina è quella ormonale e quindi, di conseguenza, difficilmente controllabile.

 

I rimedi dermatologici per le discromie

Esistono svariati trattamenti che possono produrre dei risultati positivi contro le macchie solari, come nel caso del peeling e della crioterapia. Particolarmente innovativo è proprio il secondo, in cui viene impiegato l’azoto liquido per far seccare e per far cadere le sezioni di cute che ospitano la lentigo solaris.

 

Altrettanto utili, e altrettanto invasivi purtroppo, sono anche i trattamenti al laser, ottimi per eliminare le macchie ma anche potenzialmente irritanti. Esistono tuttavia anche creme topiche specifiche che aiutano a ridurre nel tempo le macchie senza causare alcun danno alla cute: un esempio sono quelle proposte da Eucerin, che offre prodotti adatti a questo genere di problematiche, sicuri e dermatologicamente testati. Infine, da specificare che alcuni trattamenti possono essere adottati anche insieme, ma serve comunque chiedere il consulto di uno specialista.

 

I rimedi naturali contro le macchie solari

Contro le discromie cutanee possono essere adottate anche una serie di soluzioni naturali, e sebbene siano più lente ad agire rispetto alle opzioni professionali si dimostrano comunque utili. Nella lista di queste sostanze al 100% naturali troviamo ad esempio il succo di limone, che se utilizzato nel giusto modo possiede un potente effetto sbiancante. Si tratta di una caratteristica che è possibile trovare anche nel gel o nel succo di aloe vera, spesso utilizzato infatti come ingrediente nelle creme cosmetiche. Infine, tra i molteplici rimedi naturali è possibile trovare anche diversi olii vegetali, come ad esempio quello composto da sedano e carota.

 

Le soluzioni contro le macchie solari non sono poche: basta informarsi, seguire i consigli di uno specialista e avere molta costanza.

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