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Medicina estetica 2022: sarà l’anno dei trattamenti viso

La richiesta di trattamenti viso continua a crescere anche per il nuovo anno con numeri da record. Acido ialuronico, tossina botulinica, peeling e biostimolazione ancora tra i trattamenti preferiti dagli italiani

Pubblicato il - 21 dicembre 2021 - 13:03

TRENTO. Il nuovo anno si aprirà con nuove cifre record per il mondo della medicina estetica. Di questo sono convinte le associazioni di categoria che basano la propria proiezione sull’anno appena trascorso e sulle richieste già in cantiere per tutta la penisola. Questi dati non possono che rappresentare un enorme successo per la medicina e la chirurgia estetica ormai discipline indispensabili per il benessere e l’equilibrio dell’individuo.

 

I dati sulla medicina estetica non devono stupire. Da un lato, le persone hanno preso coscienza dell’importanza del benessere del proprio corpo e della necessità di avere una propria dimensione nel mondo. Dall’altro lato c’è da considerare la progressiva evoluzione della medicina estetica, con trattamenti sempre più efficaci e, soprattutto, capaci di dare risultati sempre più “naturali”.

 

Per naturali è da intendersi la capacità di stimolare i tessuti a rigenerarsi senza l’ausilio di trucchi o sostanze dannose. La biostimolazione è il futuro della medicina estetica oltre che il filo che lega ogni trattamento in una azione centrale sul metabolismo cellulare. Lo skinsaver è un ulteriore passo in avanti della biostimolazione, ovvero la consapevolezza del valore della pelle e dell’importanza del difenderla dall’invecchiamento cutaneo e da tutti gli altri agenti che ne causano un rapido degrado. Un meccanismo cruciale per evitare, anche, la comparsa di zampe di gallina, proteggere il contorno occhi e limitare le rughe su fronte e viso.

 

La biostimolazione e l’esercito della salvezza. Lo scopo centrale della biorivitalizzazione è quello di ridare alla pelle, ed ai tessuti in generale, la tonicità, la compattezza e l’elasticità tipica delle pelli giovani e curate. Tutte le tecniche che puntano alla biostimolazione includono un’azione sui fibroblasti, le cellule deputate alla sintesi di collagene ed elastina, fondamentali per le strutture cutanee. Un ruolo non certo da comprimario è ricoperto dall’acido ialuronico, un “ingrediente” centrale per l’idratazione della pelle e per altri processi fisiologici che, altrimenti, con l’invecchiamento diverrebbero sempre più complessi.

 

Tra le tecniche di biostimolazione bisogna includere il Prp, Platelet Rich Plasma,ovvero il Plasma Ricco di Piastrine, un rivoluzionario procedimento che sta costruendo un nuovo mito sulla ricrescita dei capelli e la lotta all’alopecia androgenetica. Quest’ultima condizione è oggi contrastata anche con altre tecniche biostimolanti come la carbossiterapia, in grado di migliorare notevolmente l’ossigenazione dei tessuti ed il metabolismo cellulare.

 

Il filler all’acido ialuronico si conferma il re dei trattamenti viso. Il successo dei filler all’acido ialuronico poggia su basi note e ben solide. Innanzitutto, è una sostanza naturale che non comporta alcun rischio per la salute e non genera alcuna allergia o intolleranza. È un componente fondamentale dei tessuti connettivi; la sua diminuzione, nel corso degli anni, influisce sull’invecchiamento cutaneo e alla formazione dei sui effetti più immediati: rughe e inestetismi della pelle.

 

I filler all’acido ialuronico permettono di eliminare rughe ed altri inestetismi senza alterare in modo permanete i tessuti. L’azione, piuttosto, stimola i tessuti nel tempo, esaurendosi naturalmente nell’arco di 10/12 mesi senza lasciare alcuna traccia sul viso se non tessuti più tonici ed elastici. L’importanza di questa sostanza nella medicina estetica è paragonabile alla scoperta della ruota o del fuoco per gli uomini delle caverne.

 

Il peeling chimico: il classico che non tramonta. I peeling chimici non sono certamente tra le ultime novità della medicina estetica tuttavia difendono la propria posizione tra i trattamenti più richiesti ed eseguiti. Il principio di azione di tale tecnica sfrutta la capacità autorigenerante della cute dopo un trauma. Il peeling, dunque, è l’applicazione di una sostanza esfoliante sulla pelle con l’intento di rimuovere i tessuti superficiali e stimolare la crescita di tessuti nuovi e sani. Le sostanze utilizzate per questo procedimento sono diverse e specifiche per raggiungere profondità differenti e trattare inestetismi di diversa natura.

 

Il peeling è moderatamente invasivo ma permette di raggiungere risultati soddisfacenti e positivi nel giro di poche settimane. La ricerca medica, inoltre, ha permesso di combinare sostanze differenti per fornire ai tessuti i nutrienti necessari a migliorare la propria azione nei processi di ricostruzione tissutale. Antiossidanti, esfolianti, e biostimolanti in una azione comune per migliorare l’azione dei fibroblasti nei processi rigenerativi.

 

Un compleanno speciale per la tossina botulinica. I trattamenti del viso non possono non includere la tossina botulinica. Approvata per l’uso in medicina estetica 20 anni fa, ha raggiunto un successo inaspettato anche grazie agli sponsor involontari arrivati dalle star del mondo dello spettacolo. Nonostante la tendenza sia orientata verso trattamenti e sostanze con finalità biostimolanti e rigenerative la tossina botulinica è ancora un must nel 2022. Ha pagato una dura campagna negativa per i risultati ottenuti da alcuni personaggi, ma questo non ha impedito alla tossina botulina di candidarsi come un punto fermo della medicina estetica del presente e del futuro.

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