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Elton John in Rocketman, senza inibizioni e senza veli

La pellicola è stata censurata in Russia, sono stati omessi cinque minuti. E pensare che nel 1979 Elton John è stata la prima rockstar occidentale ad esibirsi in Unione Sovietica. Il film è al cinema Roma di Trento
DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 06 giugno 2019

Insegna arte al Bonporti con chaplin nel cuore

Stesso regista, Dexter Fletcher, stesso biopic di una rock star. Da Bohemian Rhapsody, vita di Freddie Mercury a Elton JohnRocketman” sono passati pochi mesi.  Nelle sale italiane è arrivato in giugno, penalizzato dal clima caldo e dai vacanzieri che hanno preferito una gita all’aria aperta ad un’immersione nella scura sala cinematografica, nonostante l’aria condizionata.

 

La storia della rock star inglese con il Conservatorio alle spalle, sullo schermo senza inibizioni. E’ tutto vero, Elton Reginald Dwight, ignoto musicista del Regno Unito, diventa miracolosamente Elton John. Grazie anche ai testi di Bernie Taupin, l’attore è Jamie Bell, i due arrivano al mitico locale Troubadour a West Hollywood.

 

E’ il 1970 ed in platea ci sono pure gli strepitosi Beach Boys. Elton si esibisce al piano con la “levitazione”, lanciando per aria le gambe, per seguire il suo eroe Jerry Lee Lewis. La platea è folgorata. Ed è subito leggenda. Occhiali strepitosi e fantastici, sempre diversi, look stravagante.

 

Con un inizio alla “Birdman”, vestito con un piumaggio rosso, in controluce, al posto di salire sul palco il musicista, preferisce andare in  clinica, attraversando un lungo corridoio, verso una stanza dove lo aspettano  un equipe di esperti per la terapia.

 

Lui si racconta, un flash back continuo, dove ripercorriamo il suo vissuto, il triste rapporto con il gelido padre pilota britannico della Raf, la madre distratta dai suoi vestiti ed incontri, la dolce nonna che fortunatamente si accorge delle incredibili doti musicali del nipote.

 

E poi la sua omosessualità difficile da dichiararsi. L’amico compositore dei testi che non lo tradirà mai. Uomini senza scrupoli con cui deve fare i conti spesso, come il suo manager John Reid. “Non sarai mai veramente amato” le dice la madre quando lui si dichiara omosessuale.

 

La realtà, per fortuna sua, la smentisce. Elton John è felicemente sposato ed ha due figli, definitivamente uscito dal tunnel dell’alcol e della droga. La musica, lo show, le performances pop, i trasformismi eccessivi sono quello che la gente vuole vedere e lui lo sa.

 

Grande attore di se stesso, Elton ha saputo trovare un modo per tornare in se. E’ stato fortunato. Essere una rockstar non ti salva dall’abisso. Janis Joplin insegna e non solo. L’attore Taron Egerton che ha interpretato Elton è stato capace di trasmette la forza di un uomo che superare gli ostacoli della sua vita: genitori incapaci e amanti venali.

 

Le canzoni, alcune poco conosciute, “sono parte integrante della storia” dice Elton John. Tutte interpretazioni di Taron Egerton, dalla famosa “Rocket man” a “(I’m gonna) love me again”, inedito che Taron esegue con Elton. Il film è stato censurato in Russia, sono stati omessi cinque minuti. E pensare che nel 1979 Elton John è stata la prima rockstar occidentale ad esibirsi in Unione Sovietica.

 

Rocketman, un film riuscito e senza veli, a volte scomodo, raggiunge livelli migliori del precedente Bohemian Rhapsody. Dopo Freddy ed Elton il prossimo sarà il biopic sulla vita di Madonna, ovviamente con lo stesso regista. Il film è al cinema Roma di Trento.

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