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Il Novecento con i suoi miti affiora violentemente: Mauro de Carli e Piermario Dorigatti si parlano nelle sale di Galleria Civica

Alla Galleria Civica più di sessanta opere, sculture di Mauro de Carli e pitture di Piermario Dorigatti  dialogano fra loro nelle sale. Il tutto fortemente figurativo
DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 01 aprile 2019

Insegna arte al Bonporti con chaplin nel cuore

Provocare per risvegliare. Sembra questo l’approccio che Mauro de Carli avesse nelle sue incessanti discussioni. Spesso affermare le proprie idee non convenzionali,  è inopportuno. Lui lo faceva sempre.

 

Mauro de Carli nasce a Trento nel 1944 e ci lascia nel 2008. Formazione: Istituto d’Arte a TrentoAccademia di Brera a Milano; l’artista dedicherà parte della sua vita all’insegnamento, non solo vicino casa.

 

Il suo modo di vivere l’Arte  è stato controcorrente. Lo testimonia la scultura la “Crocifissione”, rifiutata perché troppo all’avanguardia? Inopportuna, insomma.

 

Una vita ricca di affetti familiari e di incontri importanti. A Milano Marino Marini, Luciano Minguzzi, Gino Meloni con cui collaborerà. 

 

Con Michelangelo nel cuore l’artista vuole andare oltre. Le sue opere lo esprimono, a Trento, alla Galleria Civica “A tu per tu: Mauro de Carli e Piermario Dorigatti” curata da Margherita de Pilati.

 

Piermario Dorigatti (1954) artista di Trento, è stato un suo allievo, un amico ed insegnante poi, con cui ha condiviso la Libera scuola di pittura “La finestra”, a Trento, luogo d’incontro e messa in pratica di tecniche artistiche, anche per persone disabili.

 

Alla Galleria Civica più di sessanta opere, sculture di Mauro de Carli e pitture di Piermario Dorigatti  dialogano fra loro nelle sale. Il tutto fortemente figurativo. Lo dicono i titoli “Piccolo studio di figura come paesaggio” di Dorigatti.

 

Negli spazi della galleria ci accoglie la “Donna con girasoli” di Mauro de Carli del 2001. Le donne molto presenti nelle sue sculture (Cri Cri, la moglie-musa nei suoi pensieri) sembrano volare, nelle sale, ripensando al giardino della casa di Terlago dove erano collocate.

 

La scultura richiede uno studio fatto di disegni dettagliati che Mauro de Carli ha eseguito con la mano di artista di origini accademiche. I suoi segni risuonano nei solchi del bronzo, del gesso, del cemento. Evocazioni di Degas, di Medardo Rosso, di Giacometti, di Pablo Picasso per sperimentare, trasformare, avvicinare materiali differenti.

 

Il Novecento con i suoi miti affiora violentemente. La mostra, senza compromessi, esplora l’animo  di un artista trentino scomodo, che dialogando con l’amico Piermario Dorigatti, ha finalmente voce. A tu per tu con l’Arte. L’esposizione è aperta fino al 12 maggio, in Galleria Civica, via Belenzani 44 a Trento. 

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