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| 02 luglio | 19:08

Il programma estivo di Centrale Fies mette in scena un anno ricerca. E vengono aperti nuovi spazi

DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 02 luglio 2026

Appassionata di arte e cinema con Chaplin nel cuore

L’estate si è fatta già sentire. Con il caldo e i suoi intensi profumi. E con essa il “Summer Programme” di Centrale Fies sempre ricco di eventi e novità; un lavoro intenso con un team compatto pronto al confronto con nuovi mondi di performance, exhibition, free school, workshop.

 

Si aprono al pubblico per dieci giorni gli spazi per restituire gli esiti dei progetti annuali e i principali assi di ricerca sviluppati. Due le mostre proposte. A cura di Simone Frangi e Barbara Boninsegna l’artista italo-tunisina Monia Ben Hamouda propone “Solo Show”.

 

E’ parte di un progetto The Sparks Return, sostenuto da Laboratorio di creatività contemporanea, promosso dalla direzione generale creatività contemporanea del Ministero della cultura e da Dolomiti Energia.

 

La mostra apre a pubblico il16 luglio e ci porta a confrontarci con i luogo di origine di Monia. Pur essendo di Milano le sue radici tunisine si scoprono nei lavori complessi ed eleganti. Appese ai soffitti sculture leggere, fatte di acciaio colorato ritagliato con laser, dialogano con colline di sabbia dove le spezie preziose vengono gettate sulle opere per illuminare e profumare l’ambiente.

 

Un profumo che ci introduce alla seconda mostra “Blue Blue Blue Limbo un-archive” nel nuovo spazio aperto nell’ex archivio. Un lungo corridoio ricco di video, disegni, scritture, musica, strumenti ginnici che dialogano cordialmente fra loro.

 

Riferimenti letterari a Kathy Acker e Derek Jarman, un archivio aperto, in un paesaggio sonoro che diviene spazio totale.

 

La mostra a cura di Industria Indipendente e Michele Bertolino si apre il 23 luglio.

 

Una ricerca che ha portato alla produzione del profumo Blue Blue Blue Limbo, cremoso ed iridescente, da provare, in vendita on line.

 

Un programma fitto: dal 17 al 19 luglio “Live Works Summit” in Centrale performance con Hannah Proctor-Free school of Performance, Tim Bartel-Remains, Live Works Fellow.

 

Il 22 luglio “The Sparks Return” a cura di Stefania Santoni, Pierangelo Giacomuzzi, P. Parenti, progetto di Virginia Sommadossi e Elisa di Liberato, dove si potrà assistere ad incontri come “Sorellanza, genealogie della cura” Conversazione tra Stefania Santoni e Chiara Tagliaferri.

 

Dal 23 al 26 luglio “Love is political” a cura di Barbara Boninsegna, con Liminal, Industria Indipendente e Michele Bertolino, Rifugio Amore, Sofia Baldi Pighi.

 

Molte le proposte, gli storici Motus con “Frankenstein (History of Hate)" oppure i mitici Anagoor con “Polittico dell’infamia”, o la carismatica Chiara Bersani con “Lemmo-Left Behind-Lecture”.

 

Una centrale idroelettrica si trasforma in uno spazio creativo per entrare nel vivo delle pratiche performative contemporanee in continua evoluzione.

 

La politica di vendita biglietti si basa su “Pay as you want”, ognuno può scegliere di pagare tra esplora (5 euro), apprezza (10 euro), ama (15 euro), sostieni (20 euro).

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