Paesaggi visibili e sotterranei. L'arte in mostra alla Tenuta San Leonardo. Esplorazioni di territori che producono vini eccellenti

Appassionata di arte e cinema con Chaplin nel cuore
Coltura della vite, stimolo di cultura artistica. Un percorso che i marchesi Guerrieri Gonzaga tracciano coinvolgendo autorevoli esponenti dell’arte contemporanea. Per vestire il loro vino simbolo San Leonardo 2021 hanno chiamato Chiara Camoni, artista da anni protagonista di spettacolari sperimentazioni e workshop collettivi che ritmano la naturalità di elementi trasformati in simboli rituali di specifici territori.
Arte San Leonardo 2026 è giunta alla sua quarta edizione, anteprima presentata a Roma nel suggestivo Palazzo Taverna, dove il blasonato vino della dimora millenaria dei Campi Sarni di Avio è stato proposto con l’etichetta realizzata da Chiara Camoni.
Opera creativa, valorizzando gli elementi identitari della tenuta viticola di Borghetto d’Avio - fiori, bacche, piante, foglie, raccolte tra i filari, nel bosco e giardini della Tenuta - attivando nella cernita anche tanti operatori dell’azienda dei Guerrieri Gonzaga, viticoltori, cantinieri, esperte custodi di piante floreali; tutti coordinati da un agronomo e dalla stessa Camoni, per poi sistemare il raccolto vegetale su candidi teli di seta, manualmente arrotolati e messi opportunamente a cuocere per ore in acqua bollente.
Paziente e strategico impegno, laboratorio condiviso, per coniugare la varietà dello storico paesaggio lagarino e il legame tra le persone che a San Leonardo lavorano da decenni, per giungere alla creazione chiamata Spiritelli (di Terra e Vegetazione). Attraversare secoli in equilibrio fra arte e territorio.
L’opera della Camuni si compone di cinque elementi: tre stampe vegetali su seta e due sculture in grès smaltato, pensate come presenze che emergono dal paesaggio stesso, tra superficie e profondità, tra vegetazione e substrato minerale.
Il caso fortuito è un momento rilevante nelle opere di Chiara Camoni, che dice: “La mia non è un’esperienza idilliaca del paesaggio e della natura, è un’esperienza che tiene dentro anche grandi contrasti”.
Un’opera “site-specific”, concepita per la serra della Tenuta, spiegano Anselmo Guerrieri Gonzaga e Ilaria Tronchetti Provera: "Il progetto restituisce un'immagine del nostro vino non descrittiva, ma simbolica: un connubio abitato, attraversato da relazioni, in cui il gesto artistico e il lavoro quotidiano condividono la stessa attenzione per la materia e per il tempo.»
Chiara Camoni, piacentina, è nata nel 1974, vive e lavora in campagna in un borgo delle Alpi Apuane.
Artista poliedrica, spazia dal disegno al video, la scultura e stampe vegetali - come per l’etichetta (colori delicati rivelano una figura simbolica dalla forma antropomorfa) riservata al San Leonardo 2021, proposto in 999 bottiglie e 99 magnum con relativa asta sul sito www.sanleonardo.it
Predilige l’uso della ceramica, la terracotta policroma. Due sue sculture smaltate - un uomo in piedi ed una donna sdraiata, plasmate con materiali del terreno di Borghetto, forme che ricordano le ceramiche di Lucio Fontana - troneggiavano pure a Palazzo Taverna, sotto le tele dei Spiritelli, richiamando il carattere materico dei terreni, dunque l’habitat che Chiara Camoni incorpora con grande maestria.
L’artista, dopo numerose mostre personali, nel prossimo maggio rappresenterà l’Italia alla 61esima esposizione internazionale d’arte La Biennale di Venezia: “Con te con tutto” il focus impostato sullo scambio visivo tra privato e collettivo, iter espositivo a cura di Cecilia Canziani.
“Arte a San Leonardo” è un progetto del Marchese Anselmo Guerrieri Gonzaga e sua moglie Ilaria Tronchetti Provera.
A cura di Giovanna Amadasi.
Coordinamento organizzativo di Valentina Ranieri












