Appassionata di arte e cinema con Chaplin nel cuore
L’archeologia industriale genera arte. La fondazione Prada di Milano recuperando con egregio stile una distilleria del 1910, trasforma gli spazi industriali in un luogo d’indagine culturale e di incontri.
Nel bar luce progettato dal regista Wes Anderson, atmosfere di un caffè della vecchia Milano con dolcezze deliziose. Negli ampi spazi si possono visitare esposizioni permanenti ed il Cinema Godard con un’intensa programmazione; i luoghi dialogano con mostre temporanee come “Sueno Perro-Installacion Celluloide de Alejandro G. Inarritu”.

Il regista sceneggiatore messicano, vuole celebrare il venticinquesimo anniversario di “Amores Perros” che lo ha lanciato e consacrato. L’eclettico cineasta messicano (è presente in prima pagina anche sulla “Lettura” con un’opera, rilettura della mostra) ha ricevuto cinque premi Oscar e ha celebrato Città del Messico, la sua città, che diviene il soggetto delle pellicole proiettate in varie sale della Fondazione; un percorso labirintico, che rappresenta il valore di immagini inedite di “Amore Perros”, conservate per venticinque anni, negli archivi cinematografici dell’Università Nazionale Autonoma del Messico (Unam).

Il film è stato oggetto di studi tecnici e storici, uno stile iniziatore del nuovo cinema messicano che ha reso il regista uno dei più influenti al mondo. Nel 2000 il caos di una metropoli messicana viene ripreso da proiettori analogici 35mm con un montaggio inconsueto.

Storie di “Amori cani-amori cattivi” si sovrappongono ai ciak di inizio scena. Ripetizioni di inquadrature con angolazioni differenti, ci avvicinano allo stile di Inarritu e alle sue scelte stilistiche. Un amore in celluloide con il carisma di attori come Emilio Echevarria o di Gael Garcia Berna. Incidenti automobilistici uniscono tre storie trasformandole in un unico racconto.
Il progetto della mostra in Fondazione Prada viene sviluppato in due capitoli: l’installazione di Inarritu nel principale spazio espositivo al piano terra, al primo piano del Podium, un ambiente visivo e sonoro realizzato dal giornalista e scrittore Jean Villori. “Mexico 2000, The Moment That Exploded” ispirato sempre ad “Amore Perros”; un’indagine sociopolitica di Città del Messico che mette in luce i cambiamenti e i contrasti. Trecento chilometri di pellicola girati da Inarritu, tanto materiale di scarto che riprende vita per emozionare ancora.
Per riflettere su quanti film possano esistere dentro un film. Tra sogno e dramma reale, umanità e animalità.













