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La bici elettrica è il futuro: sette mila euro, tutto compreso e via come un motorino (occhio al turbo in discesa però)

DAL BLOG
Di Andrea Castelli - 19 febbraio 2024

Attore professionista, autore e doppiatore

È costata una cifra, ma adesso ce l’ha anche lui. E’ andato solo due volte in bici da piccolo con la Graziella e una se la ricorda bene perché ci ha rimesso un dente… Però adesso ha anche lui quella elettrica. Quasi seimila euro. Con i vari accessori, casco, abbigliamento, eccetera settemila, via. Ogni tanto va in garage e la guarda. Brividi. Cazzarola, vuoi mettere? Non si fa fatica, cioè fai metà della fatica col doppio di risultato. Lo dicono tutti, perché tutti i suoi amici ce l’hanno. Lui la porta sulla ciclabile col macchinone, col SUV.

 

Tanti gli dicono “Ma hai la E-bike e la porti in macchina?”.  Eh… Attraversare la città no, perché non è pratico, cioè ci sono le ciclabili, è vero, alcune anche con gli alberi in mezzo, geniale no? Altre comode che finiscono all’improvviso, altre ancora a dire il vero molto strette e in comune coi pedoni, pedoni che non stanno mai fermi, alcune persino bizzarre che ti chiedi cos’è, ma sono fatte per poter dire “Trento ha tot km di ciclabili, uao!”, appunto, poi le fanno con troppe curve e io le curve…

 

La ciclabile sull’Adige invece va dritta, puoi fare anche i trenta all’ora senza una curva. Basta mettere il turbo. Se vai in montagna però il turbo devi ricordarti di toglierlo in discesa, se no appena tocchi il pedale salti al tornante di sotto… così gli hanno raccontato. Alla Brigida è successo. Dicono che è stata in ortopedia un mese e mezzo e ancora va di sguincio.

 

La bici elettrica è il futuro, cazzarola. Fa parte di quella ricerca millenaria dell’umanità che riguarda la fatica: farne meno che si può. Lui si ricorda le parole di un ciclista professionista del quale non sa dire il nome perché di ciclismo non si è mai interessato. Il pirla diceva che se non hai imparato ad andare in bicicletta entro i sei sette anni non sarai mai un ciclista, ma solo “uno che va in bici”. Idiota, guarda qua cos’ho in garage io. Sì, d’accordo, le curve, anche quelle in piano, gli mettono un po’ d’ansia… a irrigidirlo sulla sella però è la discesa… a proposito con questa bici la sella la puoi regolare mentre pedali, figata no?

 

Affrontando la discesa si chiede spesso “E se si rompessero i freni?” allora scende e certe volte la fa a piedi. Si fa fatica a spingerla, in salita specialmente perché la E- bike (deve imparare a a chiamarla così perché “bici elettrica” è da provinciali) pesa un casino. Se ci sono troppe curve scende anche in salita, mica vuole rovinarla… Ad un suo amico è partita mentre la spingeva ed è caduta in una scarpata che neanche il Soccorso alpino coi cani l’ha più trovata. Settemila euro buttati… ce ne sono di sfigati, eh?

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