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Animalía, la collana di Nottetempo che propone monografie sui singoli animali

Per un pubblico curioso, non necessariamente specialista visto il taglio divulgativo delle opere, soprattutto pronto a cominciare (o ricominciare?) a vedere la natura non come Altro da sé ma come una totalità di cui umano e animale fanno parte
DAL BLOG
Di Camilla Endrici - 07 novembre 2017

Il mio comodino è un'instabile pila di libri, e in questo blog proverò a condividere alcune delle letture più belle che mi accompagnano.

Il gatto e il fenicottero. Saranno loro i primi animali ad arrivare nelle librerie il prossimo 16 novembre accompagnati, o meglio presentati, dalla casa editrice Nottetempo che inaugura così la nuova collana Animalía.

 

Una collana che proporrà monografie dedicate a singoli animali, presentandoli in una chiave inedita e originale, almeno nel nostro paese. Di ciascun animale si indaga non solo il suo aspetto naturalistico o etologico, ma anche il suo rapporto con l’uomo e il ruolo che ha avuto e ha nel creare il nostro immaginario collettivo.

 

Saggi sì, ma accompagnati da illustrazioni e fotografie, in una veste grafica accattivante e colorata che farà di questi libri oggetti anche da collezionare.

 

Ma chi saranno i lettori di Animalía? Un pubblico curioso, non necessariamente specialista visto il taglio divulgativo delle opere; ma soprattutto un pubblico pronto, come spiega il responsabile editoriale della collana e della casa editrice Nottetempo Andrea Gessner, a cominciare (o ricominciare?) a vedere la natura non come Altro da sé ma come una totalità di cui umano e animale fanno parte.

 

Rivedere la posizione dell’animale all’interno di una cultura come quella occidentale, che da secoli se non millenni lo colloca in una posizione di subalternità, non è certo impresa facile, ma il momento sembra propizio e anche la produzione culturale può giocare il suo ruolo.

 

E così Nottetempo, da sempre attenta a cogliere le sfumature del presente e a leggere le trasformazioni dei punti di vista sul mondo, ha deciso di dare il suo piccolo grande contributo al cambiamento facendo nascere Animalía.

 

Questa esplorazione di un rapporto “altro” con la natura, ci dice Gessner, era già iniziata per la casa editrice con la pubblicazione lo scorso aprile del saggio Esiste un mondo a venire? di Deborah Danowski e Eduardo Viveiros de Castro; a partire dalle paure sulla fine del mondo gli autori traggono spunto dalle popolazioni indios dell’Amazzonia, certo tra le più colpite dalle devastazioni dell’uomo sull’ambiente, per proporre un’idea di cambiamento basata sul superamento dell’antica dicotomia occidentale uomo/natura.

 

E se è da quel superamento che possono nascere un pensiero nuovo e un nuovo agire sul mondo, ripensare gli animali presi nella loro singolarità può essere sicuramente un buon passo in questa direzione. Eccoli lì allora, il gatto e il fenicottero ad aprire le fila seguiti nei prossimi mesi dal falco, il delfino, l’asino e il lupo.

 

Per ora tutti ritratti da scrittori inglesi (l’opera sul gatto è a cura di Katharine M.Rogers mentre del fenicottero scrive Caitlin R. Kight), ma in futuro la speranza è quella, spiega ancora Gessner, di poter produrre testi originali di autori italiani.

 

In questo “viaggio” fuori dall’antropocentrismo, è bello poter segnalare un’altra pubblicazione preziosa in arrivo a inizio 2018: La caduta del cielo, il primo libro mai scritto da uno sciamano Yanomani.

 

Scritto in collaborazione con l’antropologo francese Bruce Albert che da più di trent’anni lavora con questa popolazione del Brasile, pubblicato in Francia da Plom e successivamente in inglese da Harvard University Press, sarà pubblicato per la prima volta in italiano dalla casa editrice milanese.

 

Si tratta di un’opera monumentale, oltre mille pagine che possono essere considerate una sorta di Bibbia dello sciamanismo amazzonico, e che è certo un atto di grande coraggio pubblicare oggi, qui.

 

Ma forse, ed è questa un po’ la sensazione che si ha parlando con Andrea Gessner e ascoltando da dove soffia il vento, stiamo per essere di nuovo pronti a leggere tra le righe di un libro ignorato per troppo tempo: la natura. Per citare un altro grande sciamano, questa volta africano, Mandaza Kandewma, “il libro è davanti a noi”. Bisogna solo osare leggerlo.

 

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